L’Associazione svizzera dei liberi pensatori parla di sentenza storica della Camera di diritto tributario per la laicità dello Stato in Ticino

Un cittadino residente a Morbio Superiore (Comune di Breggia) ha ottenuto la restituzione del 50% della sua quota parte dell’imposta comunale, destinata alla copertura dei costi legati alla congrua al parroco. Di fronte al rifiuto dell’Esecutivo di riconoscere la richiesta di rimborso, peraltro in controtendenza rispetto a una precedente prassi del Cantone e del Comune, assistito dall’Associazione svizzera dei liberi pensatori (Aslp, Sezione Ticino), il cittadino ha impugnato la decisione. La sentenza della Camera di diritto tributario gli ha dato ragione: il ricorso è stato parzialmente ma sostanzialmente accolto, ci informa l’Aslp. L’autorità giudiziaria ha riconosciuto il diritto del ricorrente a ottenere il rimborso di una percentuale dell’imposta versata, nella misura in cui essa risulta dedicata a finanziare attività legate al culto.
Al cittadino associato all’Aslp dal 2008 era riconosciuta una parziale esenzione dal pagamento della congrua al Comune di Morbio Superiore, con l'aggregazione entrato a far parte di Breggia. La parziale esenzione derivava da una decisione del Consiglio di Stato dell’ottobre 2008. Il nuovo Comune, però, l’ha impugnata nel 2024 innescando la vertenza tributaria. Il caso, come detto, riguardava la contestazione della quota parte dell’imposta comunale destinata alla copertura dei costi della congrua del parroco, ossia al finanziamento di attività di culto. Nella motivazione, informa la nota dell’Aslp, “il Tribunale ha richiamato la libertà di credo e di coscienza sancita dalla Costituzione federale, precisando che essa implica anche il diritto di non essere obbligati a finanziare comunità religiose a cui non si appartiene. La decisione ha inoltre distinto tra le funzioni del parroco aventi un interesse generale e quelle propriamente di culto, ammettendo la legittimità del prelievo per le prime e non per le seconde”.
Per l’Associazione svizzera dei liberi pensatori, è “un risultato particolarmente significativo sia sul piano della giurisprudenza, sia rispetto alle battaglie storiche del libero pensiero. Seppur nei limiti dell'attuale articolo 24 della Costituzione cantonale che continua ad ammettere un finanziamento delle comunità religiose riconosciute, essa rafforza il principio della laicità dello Stato e della separazione tra Stato e Chiesa”. Forte di questa vittoria, l’Aslp ribadisce il “proprio impegno a favore di un effettivo rispetto della libertà di credo e di coscienza e continuerà a sostenere iniziative per far valere questi principi nella prassi amministrativa comunale e cantonale”. Per questo invita la cittadinanza a “essere consapevole di questa possibilità, che rappresenta un precedente poco conosciuto ma fondamentale, e ad attivarsi in circostanze analoghe: non è una mera questione finanziaria, riguarda la riaffermazione della laicità e della libertà di coscienza”.