Mendrisiotto

‘Meride sembra dimenticato dalla Città di Mendrisio’

In un’interpellanza Centro e Verdi liberali riassumono i fronti aperti nel villaggio: dal rifacimento della strada storica alla carenza di posteggi

Diversi temi in sospeso
(Ti-Press)
12 marzo 2024
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“Meride è il quartiere più piccolo della città, forse il più bello e purtroppo sembrerebbe anche il più dimenticato”. Questa la premessa dell’interpellanza di Centro e Verdi liberali di Mendrisio – prima firmataria: Monica Meroni – che solleva una serie di questioni in sospeso nel villaggio alle pendici del Monte San Giorgio. A cominciare dalla sistemazione della strada storica che dal paese porta alla chiesa di San Silvestro, ossia proprio alla vetta del monte: “Dal 2013, anno dell’aggregazione, Meride è ancora in attesa di vedere realizzato ciò che a suo tempo era stato iscritto nel patto aggregativo”, ossia il ripristino conservativo della strada.

Diverse segnalazioni senza esito

La strada, ricorda l’atto parlamentare, si trova in una situazione “critica”: con cedimenti e buche, che soprattutto in caso di pioggia “non solo non pagano l’occhio ma ne pregiudicano l’accessibilità”. Diverse le segnalazioni riportare alla Città, da parte di commissione di quartiere, Fondazione del Monte San Giorgio e Consiglio parrocchiale. L’ultima a settembre 2023, in occasione della presentazione del libro dedicato alla strada storica, inserita nell’inventario federale delle vie di comunicazione storiche della Svizzera. E anche l’Ufficio dei beni culturali del Cantone nel 2020 ha indicato la necessità di “un intervento urgente e puntuale, per limitare i danni, e in un secondo tempo più particolareggiato, attraverso un progetto conservativo di valorizzazione globale”. Come mai nulla è stato fatto, si chiedono i consiglieri comunali.

Va spostato l’ecocentro

Altro tema: la carenza dei parcheggi. Una questione legata alla presenza dell’ecocentro (“la vista delle benne colorate e dei contenitori deturpa pesantemente il paesaggio”) al posteggio Gaggio, che ospita anche degli stalli gratuiti. Ricordando che il nucleo del paese è inserito nell’Inventario federale degli insediamenti d’importanza nazionale e che il territorio del San Giorgio è iscritto nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco, si sottolinea la forte affluenza di visitatori al Museo dei fossili e al monte stesso. Pertanto, Meride necessita di nuovi posteggi. “Il Piano regolatore prevede già la creazione di un nuovo posteggio interrato in luogo del posteggio sterrato di Gaggio e lo spostamento dell’ecocentro, a dove attualmente vi è il depuratore comunale, dismesso”, si precisa. Anche in questo caso, si domanda come mai non si sia passati all’atto.

E la limitazione del traffico nel nucleo?

Da ultimo, si ricorda che a più riprese dal 2013 sono state inviate al Municipio richieste per istituire una zona a traffico limitato per il nucleo, in particolare per la via Peyer e per la piazzetta antistante la chiesa di San Rocco. “Addirittura si abbozzava l’idea di rendere la zona pedonale (eccezion fatta per i residenti nel nucleo) con il rifacimento della pavimentazione a base di acciottolato, come peraltro già previsto dal Piano regolatore. Un’interpellanza del 2022, chiedeva di togliere il posteggio esistente sulla piazza, così da restituirla interamente alla popolazione e ai viandanti. Al limite il posteggio potrebbe essere mantenuto a uso esclusivo dei disabili”. Tuttavia, dopo l’aggregazione gli unici interventi effettuati nel comparto riguardano il muretto che dalla piazza si affaccia sul panorama antistante. “Un intervento non voluto, mal riuscito e che mal si integra con le disposizioni contenute nelle ‘Norme di attuazione del Piano regolatore’”, secondo gli interpellanti, che fra le altre cose domandano al Municipio se sia ipotizzabile il mantenimento su piazza Mastri di un unico posteggio riservato per disabili.

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