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Il Centro Ovale diventerà un ‘tempio’ degli sport elettronici

Per il complesso ellissoidale di Chiasso c'è un progetto che dà spazio a videogiochi, simulatori e consolle. Presentata la domanda di costruzione

Pronto a rinascere
(Ti-Press/A. Crinari)
17 gennaio 2024
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Li chiamano eSport. Perché la competizione è reale ma il campo di gara virtuale quanto tecnologico. E gli ‘atleti’, amatoriali o professionisti che siano, si sfidano a colpi di videogiochi. Il fenomeno è planetario e in crescita, anche in Svizzera, e potrebbe trovare un nuovo ‘tempio’ nel Centro Ovale di Chiasso. Rimasto a lungo in disarmo, il complesso all’ingresso sud della cittadina, ha buone possibilità di convertirsi a ‘gaming & virtual play’. È tutto nel dossier recapitato di recente al Comune, con tanto di domanda di costruzione. A promuovere la rinascita della struttura e sfoderare la nuova strategia è la stessa proprietà, la Centro Ovale 1 Sa, che parla di “rimessa in funzione” con l’obiettivo dichiarato di “valorizzare” la “vocazione” dell’edificio ellissoidale, disposto su cinque piani, e “rilanciare l’economia del comparto”. Una conversione sulla quale si è pronti a investire 800mila franchi.

Obiettivo: andare oltre il ‘déjà vu’

Da tempo, del resto, le istituzioni locali attendevano di restituire una identità al Centro Ovale. E farlo individuando nuovi contenuti, con cui voltare pagina. La struttura, aperta nel 2011, era nata in effetti come ulteriore polo di attività commerciali. E tale era rimasta sino alla chiusura. Le iniziative successive, di varia natura, non sono poi mai andate in porto. Tant’è che in questi anni, come ricordano i titolari nell’incarto, il fabbricato è stato utilizzato solo come parcheggio coperto, grazie ai suoi 432 posti (255 dei quali a carattere pubblico). Ora però, come si evidenzia nella relazione, “l’idea è quella di dar vita a nuove attività, che emergano dal déja-vu del recente passato, che siano sostenibili e rispondenti al vivere contemporaneo, per piacere all’uomo di oggi, spesso viaggiatore in un mondo immaginario e apparente”.

Previsti sei mesi di cantiere

Ciò che si promette sono, dunque, “esperienze esclusive nella realtà virtuale”, là dove non vi sono “limiti spazio-tempo”, nel segno di “momenti ludici, di svago, sport, benessere e intrattenimento”. I lavori di sistemazione, destinati a durare 6 mesi, lasceranno intatta l’essenza architettonica del Centro Ovale – riconosciuto “in buono stato di mantenimento” – e si concentreranno su quelle opere utili a “restituire efficienza e funzionalità” e a permettere l’inserimento nei vari spazi delle nuova attività, approfittando altresì dell’esistenza fin dall’apertura di un bar al piano terra – capace di accogliere 80 avventori, 40 dentro e altrettanti fuori – e un ristorante da 110 posti al quarto livello.

A piano terra uno smart-hotel

Rappresenta, invece, una vera novità l’introduzione al pianoterra del complesso di uno smart-hotel da 18 camere di diversa tipologia e affacciate direttamente verso l’esterno, e 65 posti letto con prenotazione automatizzata. Come dire che per prenotare basterà un clic; che vi saranno zone per il check-in e spazi comuni con “dispenser self service di cibi confezionati e bevande”. Un servizio, quello alberghiero, che sarà così di supporto alla futura vocazione dello stabile in via P. e L. Chiesa. A giochi e giocatori sarà destinato, in effetti, il secondo piano del Centro Ovale, occupando 2mila metri quadrati della superficie a disposizione. È lì che i promotori, a progetto, hanno immaginato di dare forma al nuovo centro eSport. “I diversi spazi – si spiega nella documentazione pubblicata – sono allestiti per garantire esperienze immersive uniche ed emozionanti”.

Tra simulatori e consolle

A tenere banco, insomma, saranno simulatori – una sessantina in totale –, in grado di permettere (virtualmente) di mettersi ai comandi di auto e velivoli, consolle, “stazioni di combattimento”, cinema 9D, piattaforme e arene: tutto ciò, si elenca, per misurarsi in sfide virtuali e altri videogiochi nel solco di tornei ed eventi internazionali di settore. Senza trascurare zone relax e spazi per gli spettatori. Volendo dare dei numeri, si stimano 150 giocatori e 90 persone in ‘platea’.

A corollario, al primo livello si organizzeranno eventi e meeting, forti degli oltre 2’200 metri quadri disponibili, mentre al terzo piano si ritaglieranno delle aree per manifestazioni in streaming, uno dei negozi previsti – altri due saranno al piano terra –, una sala relax, una sala per incontri, una palestra e un centro fitness attrezzato di tutto punto in grado di far posto a 20 persone alla volta, e persino una radio digitale dalla quale diffondere delle trasmissioni radiofoniche tematiche. Infine, come detto, al quarto piano troverà posto il ristorante, oltre a un ufficio amministrativo.

I numeri della riconversione del Centro Ovale, quindi, sono di tutto rispetto. D’altro canto, il fenomeno è importante. Che si guardi oltre frontiera come oltre Gottardo – a Ginevra esiste anche una Federazione cantonale d’e-Sport –, i dati che restituiscono la dimensione del seguito di giocatori degli sport elettronici e di pubblico sono imponenti, così come il suo giro d’affari.

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