ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
1 ora

Convento Salita dei Frati: spazi formativi firmati Mario Botta

Scaduta ieri la pubblicazione della domanda di costruzione per il restauro e l’edificazione di nuove aree (interrate) nel prezioso comparto seicentesco
Ticino
1 ora

Ragazze e scienza, ‘per scelte formative libere da pregiudizi’

Una serata gratuita promossa dal Cantone per contribuire ad abbattere gli ancora numerosi stereotipi di genere nel mondo scientifico e tecnico
Ticino
3 ore

Energia, il governo ai comuni: ‘La situazione è ancora tesa’

Il quadro attuale è ‘rassicurante’, ma il Consiglio di Stato invita sindaci e municipali a mantenere i provvedimenti che permettono di abbassare i consumi
Gallery
Bellinzonese
3 ore

Da cent’anni punto d’aggregazione di Faido: l’Osteria Marisa

Inizialmente screditata poiché ragazza madre, l’attività di Luigina Bellecini ha continuato a prosperare grazie alle future generazioni tutte al femminile
Locarno
11 ore

Affittacamere, nei Comuni la verifica è diventata una ‘gimcana’

La Città risponde ad Angelini Piva e cofirmatari sull’introduzione della nuova procedura per gli alloggi ad uso turistico messi sulle piattaforme online
Ticino
13 ore

‘L’uso dell’automobile privata per i frontalieri va agevolato’

A chiederlo è la Commissione dell’economia e tributi. La misura riguarda l’uso per lavoro: ‘Non si deve per forza dover usare quella aziendale’
Mendrisiotto
14 ore

Monte Generoso, si chiude un capitolo lungo 130 anni

Con la posa degli ultimi elementi delle rotaie e della cremagliera si è concluso oggi il risanamento del binario, risalente al 1890
Bellinzonese
14 ore

Bellinzona: chiesto un progetto sociale nell’ex vivaio comunale

Lorenza Röhrenbach, Ronald David e Giulia Petralli chiedono al Municipio se intende valutare di realizzare un orto comunale sul sedime in via San Biagio
gallery
Mendrisiotto
14 ore

Il Nebiopoli incontra i bambini delle Elementari di Chiasso

L’obiettivo è trasmettere il vero spirito del Carnevale e mostrarne l’organizzazione. Un modo, anche, per prevenire atti di violenza futuri
Luganese
14 ore

Sottopasso Genzana, luce verde unanime dalla Gestione

Firmato il rapporto per la realizzazione di un’opera che rappresenta un tassello del riordino di tutto il comparto della stazione
Luganese
14 ore

Caslano, ciclista colto da malore sulla cantonale: è grave

L’uomo, un 54enne svizzero domiciliato nel Luganese, si è accasciato a terra ed è stato soccorso dalla Croce Verde di Lugano. Traffico molto perturbato
Luganese
15 ore

Un ‘Incontro’ per la nuova casa anziani a Melano

La giuria ha premiato il progetto dell’architetto Lorenzo Orsi per la realizzazione della struttura geriatrica che sorgerà al posto del vecchio posteggio
Bellinzonese
15 ore

‘La Resistenza in 100 Canti’ al Circolo Carlo Vanza a Bellinzona

Sabato 4 febbraio alle 16.15 è prevista la presentazione dell’opera da parte dell’autore e curatore Alessio Lega
Locarnese
15 ore

Giovani e finanze, una conferenza di Cosimo Massaro

Sabato al Palexpo Fevi l’intervento dello scrittore ed esperto di questioni finanziarie, invitato da ‘GenitorInformaTI’
18.10.2022 - 18:51

Balzo in avanti delle entrate illegali ai confini svizzeri

Le frontiere calde sono a sud e a est. Dati in aumento soprattutto in settembre. In Ticino i casi di soggiorni irregolari sono stati oltre 2mila

balzo-in-avanti-delle-entrate-illegali-ai-confini-svizzeri
Ti-Press
La pressione torna a salire

I flussi migratori tornano a premere alle frontiere della Svizzera. A bussare ai confini del Paese, soprattutto a sud e a est, sono in particolare cittadini afghani e provenienti dal Nordafrica. In comune hanno l’obiettivo di riuscire a passare la ramina, che sia attraverso il confine verde o lungo la strada ferrata. Tentativi illegali agli occhi dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (Udsc) e che, sul piano nazionale, dall’inizio dell’anno – e con maggiore evidenza da giugno – sono in chiaro aumento. Crescono altresì le riammissioni alle autorità estere. Mentre continua la lotta ai passatori.

Quasi il doppio di casi rispetto al 2021

I numeri, del resto, non lasciano spazio all’interpretazione. Sul versante delle entrate irregolari, il vero balzo in avanti le statistiche dell’Udsc lo restituiscono in settembre. Si parla, infatti, di 6’659 soggiorni illegali, rispetto ai 5’839 di agosto e ancor più ai 1’672 dello stesso mese del 2021. Sul fronte meridionale, come riferisce lo stesso Ufficio federale, si sono registrati 2’144 casi contro i 1’309 del mese precedente, su quello orientale si è passati da 3’665 a 3’703. Due dati che pesano sul computo complessivo. Tirate le somme (anche se non siamo ancora a fine anno), il 2022 segna a oggi 30’426 attraversamenti irregolari, ovvero quasi il doppio se paragonati al 2021 – in totale erano 18’859 – e ben oltre se raffrontati al 2020 (con 11’043).

Pronti a reagire

Analizzando le nude cifre sembra che la Svizzera si debba preparare, insomma, a misurarsi con una nuova pressione migratoria, che va a sovrapporsi alla situazione di conflitto che si sta vivendo da fine febbraio in Ucraina; e che ha portato ad aprire le frontiere ai suoi cittadini in fuga. Rifugiati che per la prima volta hanno goduto dell’applicazione dello statuto di protezione ‘S’: la Svizzera ne ha accolti oltre 63mila. Quale sarà la tendenza nei prossimi mesi? «In Svizzera – ci fanno sapere sempre dall’Udsc – l’analisi della situazione migratoria generale è di competenza della Segreteria di stato della migrazione (Sem). L’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini intrattiene intensi scambi con le autorità partner svizzere ed estere nonché con la Sem, al fine di poter reagire tempestivamente ai cambiamenti della situazione».

Si tengono d’occhio i passatori

Non si abbassa la guardia neppure nella lotta di contrasto ai passatori. Diversi i casi sospetti anche quest’anno. Anche se, guardando al passato recente, i dati, si osserva dall’Udsc, sono «praticamente invariati». Vi è stato piuttosto «un aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente». Guardando più da vicino si nota come da gennaio a settembre i casi sospetti sono stati 335, mentre in tutto il 2021 se ne erano contati 478 e nel 2020 379. Restando alla frontiera sud, sono state 99 le persone sulle quali quest’anno si è avuto il dubbio svolgessero una attività di ‘traghettatori’ di migranti.

Riammissioni in crescita

All’arrivo di migranti, a cavallo del confine fanno poi da contrappeso le riammissioni. Come fa sapere l’Udsc, pure qui le cifre sono in risalita. Nei primi nove mesi del 2022, le consegne ad autorità estere nel Paese sono state 7’518, già in numero maggiore rispetto all’intero 2021 (con 6’380) e al 2020 (con 4’796). Solo a settembre a livello nazionale la procedura è stata ripetuta 1’747 volte, contro le 1’454 di agosto, le 594 del settembre dell’anno precedente e le 494 del settembre 2020. Spostandosi, di nuovo, al confine meridionale, sino a ora quest’anno le riammissioni sono state in totale 6’086.

Controllo alle frontiere

Lo scenario che si sta delineando potrebbe far immaginare una stretta dei controlli alle frontiere svizzere. Rimanendo in Ticino e per tutta conseguenza, viene da chiedere all’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini se si prospetta di aumentare il personale al confine. «L’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini – ci viene risposto – effettua controlli basati sul rischio e sulla situazione ed è presente ai valichi di confine e nelle zone di confine nell’ambito del suo mandato legale. Per controlli basati sul rischio – si spiega – si intende eseguiti in termini di tempo, contenuto e luogo in cui ci si aspetta il maggior rischio per la sicurezza interna o possibili violazioni della legge. Per ragioni tattiche – si conclude dall’Udsc –, non è possibile fornire ulteriori dettagli». È indubbio che la situazione andrà monitorata.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved