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06.09.2022 - 18:41
Aggiornamento: 07.09.2022 - 10:41

Dal Ticino al Congo per organizzare una colonia... africana

I volontari dell’Associazione di Caneggio solidale con i bambini di quel lontano Paese raccontano la loro esperienza estiva

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Solidarietà con i bambini del Congo
I bambini vanno da zero a 16 anni

Andare in colonia. Per i bambini ticinesi è una consuetudine estiva. Ma per i piccoli ospiti dell’orfanotrofio di Djuma, nel cuore del Congo, rappresenta un evento eccezionale. E anche i gesti più semplici diventano motivo di gioia. A portare una ventata di novità, dopo due anni di stop forzato a causa del Covid-19, è stato di recente un gruppo di ticinesi con le sue valigie cariche di abiti e farmaci, ma anche di giochi e materiale scolastico. Il drappello di volontari dell’Associazione ‘Solidarietà con i bambini del Congo - RDC’, con sede a Caneggio, ha potuto toccare con mano bisogni e speranze. Nella realtà della regione del Kwilu l’Associazione, nata nel 1989, opera infatti con slancio e su diversi fronti: dall’aiuto all’infanzia e all’istruzione alla nutrizione, la sanità e il sostegno a donne sole e mamme.

Destinazione Djuma

A Djuma, a inizio luglio, ad attendere con trepidazione l’arrivo della spedizione ticinese c’erano infatti 80 bambini e ragazzi (sino a 16 anni) del centinaio che d’abitudine vive nell’orfanotrofio. Sbarcati a Kinshasa, i volontari sono giunti a destinazione dopo un viaggio lungo e avventuroso, a bordo di un fuoristrada prima e del traghetto locale poi. A quel punto, ci raccontano, «bambini entusiasti ci sono corsi incontro. Ci hanno emozionati con i loro canti e la loro accoglienza. Per alcuni di noi era un rivedersi, per altri era tutta una scoperta».

Una colonia diversa

Ben presto il gruppo di ticinesi si è reso conto che una colonia africana è un po’ diversa da quella di casa nostra. «Ci si adatta ai loro ritmi e si seguono le loro attività quotidiane, come raccogliere la legna per cucinare o andare alla sorgente, a circa un chilometro dall’orfanotrofio, a prendere l’acqua da bere», ci spiegano. Nel corso del soggiorno, affiancati dagli adolescenti orfani del Foyer Karibu di Kikwit (preziosi interpreti con i più piccoli che parlano solo il kikongo), i volontari hanno coinvolto i ragazzi nelle varie attività quotidiane: giochi, canti, racconti, momenti di disegno, pittura e bricolage. «Poi, verso sera, li portavamo all’amatissima Mabaya: una pozza d’acqua dove si fa il bagno e ci si lava con le saponette profumate».

In Africa può spiazzare la felicità sui volti dei bambini, sorpresi dal ricevere vestiti nuovi, cappellini e palloni. Anche se in verità, confidano i volontari dell’Associazione, ciò che apprezzano di più è «il tempo che trascorriamo con loro, le attenzioni e l’amore che cerchiamo di donare in grande quantità. E di cui siamo ripagati. Quelle trascorse in Congo sono state tre settimane intense, ricche di pensieri, divertimento, lavoro, sorrisi, semplicità e amore».

I progetti in attesa

La presenza ticinese all’orfanotrofio ha permesso altresì a soeur Denise, la responsabile, di avere braccia in più per portare avanti i lavori di ristrutturazione di cui la struttura aveva necessità. Del resto, come fa sapere ‘Solidarietà con i bambini del Congo - RDC’, sono numerosi i progetti che attendono di essere condotti in porto e che la mancanza di tempo e di fondi sta rallentando. Nelle intenzioni vi è l’idea di rimettere in funzione il mulino per macinare la manioca e il mais, di riverniciare le camere dei più piccoli e di cambiare il tetto nei dormitori dei grandi.

Due momenti di incontro

Per condividere la recente esperienza a Djuma e parlare del lavoro dell’Associazione, nel Mendrisiotto saranno organizzati due momenti di incontro. Il primo è previsto giovedì, alle 20, al Centro sociale di Vacallo; il secondo è annunciato, alla stessa ora, per venerdì nella sala del Consiglio comunale di Stabio. Uscendo dai confini del Distretto, domenica prossima, a Corzoneso, in Valle di Blenio dalle 12.30 sarà proposta invece la venticinquesima ‘Festa della Solidarietà’. L’Associazione, del resto, ha bisogno del sostegno di tutti. Chi volesse saperne di più e dare un sostegno fattivo può consultare il sito www.solidarietabimbicongo.org.

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