ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
7 min

Quasi mille abitanti in più a Bellinzona

Nel 2022 sono stati registrati 3’098 arrivi e 2’315 partenze, 360 nascite e 377 decessi. La popolazione è formata da 198 nazionalità diverse
Luganese
2 ore

L’ambasciatrice svizzera a Roma sarà ospite a Lugano

Monika Schmutz Kirgöz sarà la protagonista della seconda serata del ciclo ‘Incontri diplomatici’ al Consolato generale d’Italia
Luganese
2 ore

A Lugano tornano i corsi di italiano per stranieri

La prossima serie di lezioni è prevista tra febbraio e giugno. Organizza l’Associazione Il Centro, nella propria sede di via Brentani
Luganese
2 ore

Salute e salvezza spirituale, un convegno a Lugano

Nell’era post-pandemica, quale il ruolo della Chiesa? Se ne parlerà l’11 febbraio alla Biblioteca cantonale. Seguiranno rinfresco e visita a una mostra
Mendrisiotto
2 ore

Ai nastri di partenza il Carnevale di Genestrerio

I bagordi di Zenebritt si terranno domenica 5 febbraio, con musica, pranzo in compagnia e giochi
Grigioni
2 ore

Oltre 700 partecipanti alla Mangia e Nevi di San Bernardino

La tradizionale passeggiata enogastronomica, organizzata dall’associazione iSanbe, si è svolta sabato 28 gennaio
Luganese
3 ore

Carnevale di Comano in arrivo

La 56esima edizione di Ur Sgarbelée si terrà dall’11 al 21 febbraio tra maschere, pasti in compagnia e musica
Bellinzonese
3 ore

Comizio distrettuale del Plr di Bellinzona a Giubiasco

Appuntamento con i candidati del distretto per sabato 11 febbraio alle 11 al Mercato coperto
Ticino
3 ore

Le sirene d’allarme suoneranno l’1 febbraio per il test annuale

La consueta prova dei dispositivi di allarme avverrà a partire dalle 13:30. La comunicazione ufficiale anche in lingua ucraina per non suscitare paure
Bellinzonese
3 ore

Fatturato record nel 2022 per Interroll: crescita del 4%

Buon risultato per l’azienda di Sant’Antonino. Malgrado un sensibile calo di nuove commesse, c’è ottimismo per l’anno in corso
Mendrisiotto
9 ore

Nasce a Chiasso l’associazione che promuove lo Street food

Professionisti del settore uniscono le forze per organizzare eventi in tutto il Cantone a partire dalla primavera
Locarno
9 ore

La città cresce. Il Municipio vuole un ‘Programma di azione’

Palazzine in costruzione e progetti per decine di appartamenti, tra rischi e opportunità. L’analisi del capo dicastero sviluppo economico e territoriale
Luganese
17 ore

A Tresa nasce un progetto di reinserimento sociale

Municipio e servizio sociale coinvolgono le aziende per creare opportunità di stage, lavori temporanei o di lunga durata per i giovani in assistenza
Ticino
20 ore

Formazione bilingue, studenti friburghesi nei licei ticinesi

Dopo i cantoni di Berna e Vaud, un nuovo progetto per rafforzare il plurilinguismo
Ticino
21 ore

Si torna a fare il pieno in Ticino

Prezzi benzina: dopo il taglio delle accise in Italia, i frontalieri, e non solo loro, riappaiono nei distributori al di qua del confine
Luganese
21 ore

Bioggio, scontro tra due auto alla rotonda

Un ferito leggero e ingenti danni materiali ai due veicoli coinvolti il bilancio del sinistro tra via Strada Regina e via Longa
Luganese
21 ore

Ricerca di persona sopra Caslano, operazione conclusa

Nelle ricognizioni era stata impegnata la Rega, intervenuta anche con un elicottero con termocamera e visore notturno
Locarnese
21 ore

Corsi 2023 dell’Associazione per l’infanzia e la gioventù

Nella sede di Locarno, tedesco e inglese. Ma anche tutoring per dislessia e discalculia
Locarnese
22 ore

Scuola medico-tecnica a Locarno, pomeriggio informativo

Per aspiranti assistenti di studio medico o studio veterinario e per i futuri guardiani di animali
Grigioni
22 ore

Il Parco Val Calanca è realtà

Le assemblee comunali di Rossa, Calanca, Buseno e Santa Maria hanno detto di sì con rispettivamente il 100%, il 76%, il 90% e il 100% dei voti
Bellinzonese
23 ore

‘L’unico neo di una tre-giorni riuscita’

L’alterco della serata d’apertura non rovina i bagordi carnascialeschi di Cadenazzo. Bottinelli: ‘Pienone nella ‘replica’, andata liscia come l’olio’
laR
 
24.08.2022 - 09:06
Aggiornamento: 10:34

Il cantiere sotto casa. E la notte diventa un incubo

L‘odissea degli abitanti di Salorino alle prese da due mesi con i lavori di pavimentazione e sottostruttura. ’Mancata una comunicazione adeguata’

il-cantiere-sotto-casa-e-la-notte-diventa-un-incubo
Ti-Press
Solo nel Sottoceneri oggi sono aperti quasi 50 cantieri

«Senta qui. Questo è stato il nostro tormentone dell’estate». La registrazione sonora restituisce il vociare degli operai, i macchinari, i tipici rumori da cantiere. Con la differenza che da fine giugno a oggi, per quasi due mesi, sono stati il sottofondo notturno ininterrotto degli abitanti di Salorino: dalle 20 di sera alle 5 della mattina. Insomma, altro che pace, tranquillità e meritato riposo all’ombra del Generoso. Nel Quartiere di Mendrisio c’è chi ha da tempo i nervi a fior di pelle. Ironia della sorte (peraltro comune a diverse comunità di questi tempi), per assicurarsi strade più silenziose, tocca sopportare i classici disagi da lavori in corso. Sulla tratta Mendrisio-Salorino-via Stradone, come altrove, si è dovuto posare, infatti, il manto fonoassorbente: ancora un paio di notti e la missione sarà compiuta.

‘Nessuno ci ha informato compiutamente’

«Sì, pochi giorni alla fine del dolore». Paolo Spalluto non ha mai perso l’amplomb, ma arrabbiato lo è eccome: anche lui è tra i residenti che hanno convissuto con il cantiere sotto casa. «Il punto – chiarisce – non è la necessità di realizzare certe opere in notturna, tanto più su una strada come quella di Salorino: lo capiamo bene. Ciò che irrita è la mancanza di attenzione verso i cittadini e di gestione della comunicazione. A livello comunale nessuno ci ha informato o preparato a quello che ci attendeva questa estate, altrimenti ci saremmo organizzati diversamente».

A dirla tutta, ci fa capire, la popolazione si sarebbe aspettata una serata informativa e degli aggiornamenti puntuali, visto che oltre alla pavimentazione di competenza cantonale, per mano della Città si è intervenuti sulle sottostrutture. «Invece – ribadisce Spalluto –, abbiamo ricevuto solo una circolare generica nella buca delle lettere quattro giorni prima dell’avvio dei lavori». Troppo poco a parere suo e dei suoi vicini. Così dal 29 giugno sono iniziate le notti da incubo. Senza trascurare, enumera, i problemi di segnaletica, le buche davanti al posteggio, la chiusura della rete idrica e altri disagi.

Abitanti insonni e arrabbiati

«Immaginatevi vivere con un caldo tropicale dentro casa e i rumori fuori, costretti a tenere chiuse le finestre – la descrizione è evocativa –. Il risultato? Gli abitanti più anziani in giro la notte per strada; persone obbligate ad andare a dormire altrove per riuscire a recarsi al lavoro il giorno dopo; altre che inveivano, esasperate, contro gli operai – ci racconta ancora l’abitante di Salorino –. Io? Sono arrivato a minacciare un sit-in pacifico. Mi era venuta l’idea di organizzare una cena collettiva per bloccare il cantiere». Come è andata a finire? «Che mi sono limitato a scrivere alle istituzioni – dagli amministratori locali al direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, ndr – e a pubblicare il mio racconto sui social». Traccia della disputa, però, c’è anche nella corrispondenza intercorsa con il Centro di manutenzione stradale.

‘Esperienza da non ripetere’

In effetti, Spalluto non ce l’ha con i tecnici che in questi giorni hanno cercato di rimediare all’assenza di informazioni, ma piuttosto con i politici. «Dai quali – sottolinea – adesso mi aspetto due righe di scuse. E non mollo di un centimetro». Anche perché, rimarca, i cantieri si moltiplicheranno ancora in Ticino, con la speranza che le disavventure della gente di Salorino almeno servissero a qualcosa. «L’auspicio è che ci si adoperi affinché altri non subiscano lo stesso trattamento e si gestiscano queste operazioni in maniera diversa».

Addetti ai lavori

La dura vita del cantiere

Il messaggio che giunge da questo cittadino è forte e chiaro. E i primi a raccoglierlo sono gli addetti ai lavori (di cantiere), che si ritrovano tra l’incudine e il martello: da una parte la necessità di procedere con le migliorie stradali, dall’altro il diritto dei cittadini a dormire. «Mi trovo in imbarazzo – riconosce in tutta onestà l’ingegner Giovanni Simona, a capo dell’Uffiico dei servizi di manutenzione stradale del Dipartimento del territorio –, anche se i lavori vanno fatti». E la lista degli interventi pianificati sul territorio ticinese, ci conferma, è «lunghissima». «Nel solo Sottoceneri questa settimana contiamo dai 45 ai 50 cantieri. E non sono certo pochi». Aree di lavoro dove occorre procedere con il buio.

‘Il cittadino di Salorino non è il solo’

«A reclamare e farsi avanti non è stato solo il cittadino di Salorino – ammette l’ingegnere –. In questo periodo infatti stiamo lavorando di notte in tante zone del cantone: abbiamo diverse opere di pavimentazione aperte». Del resto, il risanamento fonico della rete stradale - pavimentazione inclusa - è oggi un obbligo dettato dalla Confederazione. «E il lavoro notturno è, purtroppo, una esigenza determinata anche da certe situazioni viarie - ci illustra Simona -. A Salorino, ad esempio, siamo obbligati a chiudere la strada durante il cantiere, e possiamo farlo solo di notte. In caso contrario isoleremmo una intera frazione. Ma non è l’unico caso. Lo sappiamo, quello dei lavori notturni è un grosso problema. Da un lato non crei disturbo alla circolazione, dall’altro ne causi un altro, e grosso, ai confinanti: è noto».

‘Cerchiamo di contenere i disagi’

Come se ne esce? «Nel limite del possibile cerchiamo di organizzare il lavoro in modo che le attività più rumorose vengano fatte nelle prime ore della serata. Ma un cantiere fa rumore, soprattutto d’estate. Sono il primo a capire queste situazioni, anch’io abito lungo una strada e di recente mi è capitato di vivere una situazione simile - annota ancora Simona -. Non siamo in una posizione semplice, con il paradosso che interveniamo per posare un manto fonoassorbente. A questo punto non resta che ridurre il più possibile la durata del cantiere sull’arco di poche notti – otto quelle pianificate nel Quartiere di Mendrisio, ndr –. In effetti, a Salorino si è protratto un po’ più del normale».

L’abitante della frazione lamenta anche una scarsa comunicazione. «Da parte nostra cerchiamo la comprensione degli utenti: non possiamo che avvisare la popolazione - come è stato fatto con la circolare a Salorino, ndr - e scusarci per i disagi».

‘Anni intensi’

Quanto ai ticinesi dovranno farsene una ragione. L’operazione ‘strade più silenziose’ non è ancora finita, come lascia intendere l’ingegnere. «Questi tre o quattro anni sono stati intensi – nel Mendrisiotto stiamo lavorando parecchio – e anche nei prossimi anni – preannuncia Simona – sono programmati diversi interventi, in particolare sulle arterie di forte traffico e negli abitati. Non a caso negli ultimi anni questo tema sta diventando importante, perché, appunto, abbiamo vari cantieri notturni. Voglio rassicurare, comunque, il coordinamento non manca».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved