21.08.2022 - 12:21
Aggiornamento: 17:50

In aula i due autisti del Tir a Brogeda con droga e soldi

Si sospetta che il camion servisse per trasportare la droga fra l’Olanda e il Nord dell’Italia. Contestata una quarantina di chili

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A metà febbraio era parso subito un colpaccio quello messo a segno a Chiasso-Brogeda dai doganieri. Sotto alcune assi di legno e nelle parti laterali di un camion vuoto con targhe tedesche – adibito d’abitudine al trasporto di grosse bobine e diretto a nord – erano stati rinvenuti circa mezzo chilo di cocaina e banconote per un valore di 1,2 milioni di euro, poi risultate contaminate dalla droga. Un ritrovamento che aveva portato all’arresto dei due camionisti a bordo, un 62enne turco e un 34enne tedesco. A distanza di mesi per la coppia di presunti corrieri è stato disposto il rinvio a giudizio.

L’inchiesta coordinata dalla procuratrice pubblica Margherita Lanzillo ha permesso, come anticipato dalla Rsi, di ricostruire una dozzina di viaggi sull’arco di un paio di mesi tra l’Olanda e il Nord Italia. Si ipotizza che con i trasporti siano stati spostati 400 chili di stupefacente, anche se in aula se ne potranno contestare ‘solo’ poco meno di 40: ovvero, come sostengono gli inquirenti, il quantitativo nascosto nel Tir e quello venduto per la cifra recuperata.

I due autisti, oggi in espiazione anticipata della pena, negano un loro coinvolgimento nella vicenda. A processo davanti alla Corte delle Assise criminali, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, saranno chiamati a rispondere di riciclaggio di denaro e infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti.

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