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17.08.2022 - 19:10
Aggiornamento: 19:43

Cloro in falda a Vacallo, riaffiora il problema

Vuotare la vasca quadrata non è bastato. Il Municipio chiede a Chiasso di chiudere anzitempo la piscina comunale

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Ti-Press
Ci sarebbero altre perdite di cloro

Chiudere la vasca quadrata della piscina comunale di Chiasso non è bastato. Non almeno ad allontanare il rischio delle ‘fughe’ di cloro verso la falda di Vacallo. Sin qui i limiti di legge non sono mai stati superati e la potabilità dell’acqua pompata dal nuovo pozzo del Comune – quello vecchio è stato chiuso, a mo’ di scudo – non è mai stata messa in discussione; il problema però rimane e si è riproposto. Così martedì sera il Municipio vacallese ha preso una decisione e l’ha messa nero su bianco in una richiesta formale indirizzata ai colleghi chiassesi. Cosa si chiede? Di chiudere anzitempo l’impianto balneare e la stagione – che da programma termina il 18 settembre –, così da andare al fondo della questione.

Altra perdita di cloro?

I contatti fra i due esecutivi in queste settimane sono stati costanti. Entrambi intendono trovare una soluzione e soprattutto capire da dove provengono le perdite di cloro. In questo modo sarà possibile individuare e attuare il rimedio migliore. In effetti, dopo aver prosciugato la ‘quadrata’ – a titolo precauzionale su indicazione dell’autorità cittadina e dell’Azienda Age –, i valori sembravano essere migliorati, tanto da far sospettare che la fonte principale della contaminazione fosse proprio quella struttura, una delle quattro presenti alla piscina comunale.

Dopo la metà di settembre, in effetti, era già stata pianificata un’indagine approfondita dell’area con l’obiettivo di capire se all’origine vi sia la rottura di una condotta oppure gli anni di servizio dell’impianto; e di conseguenza prendere le contromisure del caso. A quanto pare però il problema si è ripresentato prima del previsto e i parametri di riferimento sono risaliti, tanto che la vigilanza costante sulla situazione idrica locale ha convinto il Municipio di Vacallo a compiere un passo ulteriore.

Attesa la decisione di Chiasso

Domani, giovedì, dati alla mano sono quindi attese nuove decisioni anche da parte dell’esecutivo di Chiasso. Si darà seguito alla domanda dei vicini di chiudere i cancelli della piscina? Non resta che aspettare gli sviluppi. Del resto, il tema di una manutenzione straordinaria dell’impianto – come nel caso del Palapenz e della pista di ghiaccio – è sul tavolo al pari di un ampliamento, come ha confermato a ‘laRegione’ lo stesso sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni. Ma qui il discorso si fa forzatamente distrettuale, a maggior ragione dopo la nascita dell’Ente regionale per lo sport.

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