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laR
 
12.08.2022 - 11:38
Aggiornamento: 14:27

Morbio Inferiore, Parco San Rocco accettato ma con modifiche

Progetto intergenerazionale relativo al Piano particolareggiato rivisto dal Cantone, l’incarto sarà in pubblicazione dal 16 agosto al 15 settembre

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Ti-Press/Archivio
L’accesso principale alla Casa di riposo

L’attuale Casa di riposo verrà demolita e ricostruita. Fin lì, nulla di nuovo. Dopo l’approvazione dello scorso aprile da parte del Consiglio comunale, il progetto del quartiere intergenerazionale Parco San Rocco di Morbio Inferiore è però stato sottoposto a qualche modifica da parte del Cantone. Lo si evince dall’incarto che sarà in pubblicazione dal 16 agosto al 15 settembre. In cancelleria comunale potranno essere consultati il rapporto di pianificazione e l’esame preliminare del Dipartimento del territorio (Dt) relativi alla variante di Piano particolareggiato del nucleo storico.

La fondazione Parco San Rocco ha promosso il progetto con gli obiettivi di trasformare le case per anziani in luoghi di benessere e di relazioni sociali, promuovendo un cambiamento culturale nella rappresentazione di simili infrastrutture e favorendo le relazioni tra tutte le fasce d’età. Per farlo saranno necessarie precise tappe di costruzione, un progetto che rispetti i requisiti architettonici conformi all’architettura del nucleo e che comprenda spazi liberi di carattere pubblico. Al Municipio di Morbio Inferiore è inoltre richiesto che la variante preveda anche un calcolo del fabbisogno di posteggi pubblici.

Accettata una realizzazione a tappe

Dal Cantone è arrivato il via libera per una realizzazione a tappe del Quartiere intergenerazionale, purché si tenga conto delle esigenze di mantenimento e di sostituzione della Casa di riposo medicalizzata. Lo schema di ipotesi – formulato da Comal – prevede la costruzione di un primo blocco A, in corrispondenza dell’attuale giardino e posteggio, ovvero la Casa per anziani, costruita su 3 o 4 livelli. Il piano terra sarà destinato a cucina, spazi ricreativi e spazi di amministrazione; i piani superiori a camere, soggiorni comuni e uffici per il personale di servizio. In totale saranno circa 78 le camere medicalizzate che corrispondono a 80 posti letto.

In seguito avverrà la demolizione della struttura esistente, e sarà realizzato un secondo blocco (B) destinato ad accogliere circa 30 camere medicalizzate con una vista aperta sulla valle della Breggia. E infine, sarà costruito anche un blocco C con circa 40 appartamenti di 1,5-2,5 locali volti ad accogliere giovani anziani indipendenti.

‘Residenza chiusa su sé stessa’

Allo stato attuale la Casa di riposo è caratterizzata da un edificio a forma di L. L’ingresso principale avviene da via Francesco Chiesa. Questa disposizione dell’edificio crea, nella semi corte, uno spazio libero adibito a giardino e terrazza. Mentre nella parte più a valle del comparto, caratterizzata da una pendenza più marcata, vi è spazio per qualche filare di vigna, e alle estremità sono presenti due posteggi in superficie, entrambi accessibili dalla via d’accesso. Questa particolare disposizione quindi rivela, come si legge nella variante elaborata da Planidea, come l’attuale residenza sia "chiusa su sé stessa, con un fronte importante costruito lungo via Francesco Chiesa che, di fatto, nega qualsiasi relazione dell’edificio con gli spazi pubblici esistenti e, più in generale, con il nucleo storico. Si tratta di una caratteristica architettonica che non contribuisce a una valorizzazione degli spazi pubblici e che è chiaramente in contrasto con i modelli di quartieri intergenerazionali che si intende promuovere".

La Casa per anziani non risulta essere particolarmente valorizzata e valorizzante per le vicine infrastrutture pubbliche che caratterizzano il comparto (Municipio, oratorio di San Rocco) e per il nucleo storico in generale. Per questo motivo l’edificio sarà demolito integralmente e ricostruito. Una condizione – imposta dal Cantone – per l’edificazione della nuova Casa di riposo, nei confronti dei beni culturali a essa circostanti, è che la visibilità, la conservazione e la valorizzazione del Santuario di Santa Maria dei Miracoli e dell’oratorio di San Rocco, non venga compromessa. Il Cantone ha poi indicato che non sono ammesse opere di cinta a confine con via Francesco Chiesa e verso l’oratorio di San Rocco.

I parametri edilizi

La demolizione dell’edificio esistente e la costruzione dei nuovi edifici costitutivi è ammessa da parte del Dt purché vengano rispettate alcune disposizioni di carattere estetico-architettonico. Dovranno essere soddisfatti dei requisiti conformi all’architettura del nucleo. Il Dipartimento del territorio ha riservato per questo un plauso al Municipio di Morbio Inferiore. La richiesta è che venga effettuato un concorso di architettura che si occupi della progettazione del nuovo centro.

Zone libere, spazio al verde

Sempre stando alle disposizioni precisate dal Cantone, il progetto dovrà comprendere un’area di spazi liberi a scopo pubblico, con una superficie minima di 2’500 mq. Questi spazi dovranno essere concepiti in maniera unitaria ed essere "arredati con alberature idonee, nonché con elementi d’arredo urbano (specchi d’acqua, fontane, panchine ecc.).

La variante del Piano regolatore introduce infatti criteri specifici per "favorire una ricucitura e una riqualifica urbanistica volta a migliorare la relazione con edifici e spazi liberi esistenti d’interesse pubblico, quali il Municipio e l’oratorio di San Rocco, e più in generale con il contesto del nucleo storico".

Leggi anche:

Morbio Inferiore, passo avanti per la nuova Casa San Rocco

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