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10.06.2022 - 05:30
Aggiornamento: 14:43

E Morbio Inferiore valuta una prima ticinese: il mediatore

Liti di vicinato, contrasti su costruzioni, locazioni. Una mozione ai voti del Consiglio comunale chiede di creare un servizio di conciliazione

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La proposta raccoglie il favore del Municipio e delle Commissioni

Se accolta sarebbe una prima ticinese. E le premesse ci sono tutte, dal momento che sta già accogliendo importanti favori. Parliamo della mozione elaborata, con tanto di regolamento comunale annesso, presentata dal gruppo Ppd e Indipendenti di Morbio Inferiore che chiede di istituire un servizio di mediazione e che approderà ai voti del Consiglio comunale martedì 14 giugno. Di cosa si tratta? "La mediazione – spiegano gli autori della mozione (primi firmatari, Fabio Bernasconi e Enrico Pusterla) – è adatta soprattutto per conflitti di diritto civile (liti di vicinato, contrasti in merito a costruzioni, locazioni eccetera). La mediazione è una procedura volontaria, confidenziale ed extragiudiziaria, durante la quale una terza persona neutrale e imparziale – il mediatore – aiuta le parti a trovare una soluzione giusta e duratura a un loro conflitto".

‘Prestazioni comunali gratuite, ma cause a carico delle parti in conflitto’

Ma chi pagherebbe il servizio di mediazione? Va intanto sottolineato che la proposta ha ottenuto il benestare della Commissione delle petizioni che rileva "l’utilità del servizio proposto e il testo del regolamento" e del Municipio che tuttavia non intende accollare i costi alla cittadinanza, chiedendo espressamente che il regolamento proposto contempli un articolo sui costi del seguente tenore: "Le prestazioni del personale del Comune sono fornite a titolo gratuito. I costi delle prestazioni fatturate dal mediatore sono per contro interamente a carico delle parti o delle loro assicurazioni". Ma come si svolgerebbe, in concreto, il servizio di mediazione? Il sindaco, Claudia Canova, interpellata da laRegione dichiara: «Se la mozione sarà accolta dal Consiglio comunale, il Municipio dovrà procedere, probabilmente nella forma del concorso pubblico o di una pubblicazione su invito, questo non lo abbiamo ancora deciso, aperto a mediatori che possano partecipare a questa tipologia di servizio proposto. Il Municipio si metterebbe a disposizione per erogare il servizio, con la parte amministrativa e gli aspetti burocratici. I costi della causa, invece, sarebbero suddivisi tra le parti. Per quanto riguarda il mediatore l’intenzione del Municipio è quella di presentare un tariffario, affinché i costi siano contenuti. Lo scopo è infatti di alleggerire e snellire la procedura, ma questo naturalmente non deve ricadere sulla collettività, ma delle parti. Ci rimettiamo comunque alla volontà del legislativo, che dovrà decidere se accogliere la mozione nella sua integrità o approvare la versione modificata dal Municipio, che ritiene in ogni caso questo servizio una buona proposta».

Ancora il sindaco, Claudia Canova: «La mediazione rappresenta un servizio nuovo in Ticino. Mentre la mediazione familiare è affermata da anni, la mediazione negli altri ambiti è ancora agli antipodi, si tratta di una pratica ancora molto giovane. Sappiamo che ci sono mediatori che si propongono per questa tipologia di servizio e che si prodigano per snellire la procedura; al contempo si vuole offrire un servizio alla cittadinanza. Un servizio per arrivare a una soluzione più "bonale" rispetto al giudice di pace, in un modo concordato fra le parti in conflitto. Si tratta di una via complementare che risponde alle esigenze delle parti. Secondo il Municipio la mediazione rappresenta una via alternativa, una via da prendere in considerazione. I tempi di realizzazione del servizio in caso di approvazione da parte del Consiglio comunale? Entro fine anno».

Ma la mediazione può anche anticipare conflitti futuri. Insomma, prevenire è meglio che curare. Scrivono a tal proposito gli autori della mozione nella loro introduzione alla proposta del Regolamento comunale: "La mediazione è un modo di risolvere i conflitti in via amichevole, con cui due o più parti chiedono a un terzo neutrale, il mediatore, di aiutarle a trovare un accordo per porre fine alle loro controversie oppure per prevenire un conflitto futuro. Con la mediazione, il mediatore favorisce lo scambio di punti di vista e di informazioni e tenta di incoraggiare le parti a trovare delle soluzioni che rispondano ai loro bisogni e interessi". E ancora: "Il Comune vuole offrire un servizio di mediazione che non sia in concorrenza con le procedure giudiziarie ordinarie, che dia ai cittadini la possibilità di prevenire o risolvere le divergenze in modo semplice, efficiente ed economico. In questo senso le procedure di mediazione saranno – propone la mozione – finanziate dal Comune, a eccezione di una partecipazione che potrà essere richiesta alle parti". Insomma, se son rose fioriranno.

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