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laR
 
29.01.2022 - 05:30
Aggiornamento: 09:45

Il sacerdote denunciato torna a dire messa

Anche se l’inchiesta è ancora in corso, il vescovo Lazzeri ha ritenuto che ci sono i presupposti per il ritorno, nel fine settimana, in parrocchia

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archivio Ti-Press

Dopo l’allontanamento voluto dal vescovo per tutelare la sua persona, il sacerdote del Basso Mendrisiotto denunciato per presunte molestie torna questo fine settimana a dire messa. La conferma arriva direttamente dalla Curia, sollecitata da ‘laRegione’. Voci in merito a questa decisione si rincorrono da tutta la settimana. L’ufficializzazione della decisione presa dal vescovo Valerio Lazzeri è stata comunicata giovedì sera al Consiglio parrocchiale. Insieme alla decisione del vescovo, i membri del Consiglio hanno ricevuto anche una lettera. La stessa verrà letta questa sera (in occasione della messa prefestiva) e durante le celebrazioni domenicali dal vicario generale don Nicola Zanini. Sarà proprio da questo scritto che i fedeli saranno informati nel dettaglio in merito alle motivazioni che hanno portato al reintegro del sacerdote, nonostante l’inchiesta avviata a seguito della denuncia non sia ancora terminata. Una conferma in merito ci è arrivata ancora ieri dal Ministero pubblico.

La serata in discoteca

I fatti, come forse si ricorderà, risalgono al mese di dicembre, quando il sacerdote si era recato in una discoteca del Distretto con una compagnia di amici con i quali aveva trascorso la serata, culminata con l’intervento della Polizia, sollecitata da alcuni avventori a seguito di presunti palpeggiamenti al fondoschiena di una donna. Quest’ultima ha presentato denuncia e l’inchiesta è come detto ancora in corso. Stando a quanto emerso dai racconti di quella sera – ancora oggetto di verifica da parte della Magistratura – intorno alle 3 del mattino alcuni clienti si sarebbero lamentati del prete, segnalando comportamenti disturbatori. L’uomo, sotto l’influsso di alcol, sarebbe stato quindi accompagnato alla porta dagli agenti di sicurezza. Alla polizia sono state segnalate presunte molestie, nella fattispecie palpeggiamenti al fondoschiena di una donna. Poche ore dopo i fatti il sacerdote non ha celebrato la messa della domenica. Un’assenza che sarebbe stata giustificata con un incidente. Dopo l’intervento della Polizia il parroco sarebbe stato accompagnato al pronto soccorso a causa di una probabile rottura del setto nasale. La testimonianza che avevamo raccolto a poche ore dai fatti parlava di un uomo finito a terra con il naso pieno di sangue dopo essere stato colpito.

Incontrato il Consiglio parrocchiale

Nelle scorse settimane il vescovo Lazzeri si è voluto incontrare con il Consiglio parrocchiale. Un incontro che ha testimoniato la vicinanza della comunità al sacerdote. Stando a nostre informazioni, alcuni cittadini avrebbero inviato delle lettere di sostegno per il parroco e per il suo operato svolto nel comune. Appelli a cui il vescovo ha dato seguito, ritenendo, spiega ancora il portavoce della Curia, che vi siano i presupposti per il rientro del sacerdote. Più fonti hanno riferito anche a ‘laRegione’ che, sin dall’arrivo nella comunità, poco più di due anni fa, il prete si sarebbe ben integrato, diventando benvoluto, anche tra i giovani. Resta da capire quale sarà la reazione della comunità al ritorno del sacerdote. Se, come visto, il parroco è ben voluto dai più, restano aperti diversi interrogativi sulla sua presenza in una discoteca e su quanto accaduto. Interrogativi che potranno verosimilmente trovare una spiegazione, totale o parziale, nell’annunciata missiva del vescovo.

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