Mendrisiotto
Garage Malacrida Mendrisio, il Municipio: tutto in regola
Risposta all’interrogazione sulla demolizione. L’Esecutivo esibisce la licenza edilizia e l’ok del Cantone e della Commissione beni culturali
L’oggetto del contendere. Ma le ruspe sono già arrivate
(Ti-Press)
27 ottobre 2021
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Tutto in regola. Questa, in estrema sintesi, la risposta del Municipio di Mendrisio all’interrogazione presentata da Tiziano Fontana, consigliere comunale della Lista Civica per Mendrisio, il quale chiedeva lumi sulla demolizione del vecchio Garage Malacrida, chiedendo in particolare se l’Esecutivo fosse in possesso della licenza edilizia che approva l’abbattimento della struttura, compreso il fronte rivolto verso l’incrocio stradale tra la via Franchini e la via Motta e se l’intervento non fosse in contrasto con quanto prospettato dalla Commissione dei beni culturali.

Il progetto prevede una nuova palazzina per 19 unità abitative

Ebbene, il Municipio sottolinea che “gli interventi finora eseguiti, così come la richiesta di costruzione, sono conformi alla licenza edilizia rilasciata” (dal Comune, ndr) e che “alla stessa non è stato interposto alcun ricorso, né da parte di privati, né da parte di associazioni”. Alla sua risposta, l’Esecutivo allega pure la licenza edilizia. Il progetto prevede l’edificazione di una nuova palazzina per complessive 19 unità abitative e il mantenimento dello stabile con torretta. Il Municipio spiega che “per esigenze sia statiche che costruttive, per realizzare la nuova palazzina era necessario procedere alla demolizione della soletta di copertura esistenze e della parte di fronte di muro rivolto verso la strada corrispondenti all’ingombro della stessa” e che “le parti di edificio demolite verranno ricostruite come in origine”.

L’Esecutivo fa inoltre sapere di avere ricevuto luce verde al progetto dal Cantone e che, in occasione della domanda di costruzione, “la Commissione dei beni culturali ha visionato l’incarto della domanda di costruzione e l’ha preavvisata positivamente anche in considerazione dell’intero iter citato”. Ma su un altro punto l’autore dell’interrogazione ha sollevato le proprie perplessità, ossia su presunti contrasti con l’lsos, l’Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d’importanza nazionale. Risponde il Municipio: “Si ricorda che l’Isos diviene vincolante per i privati soltanto nella misura in cui viene recepito dai piani di utilizzazione. Di principio, se la domanda di costruzione è conforme al piano regolatore vigente, non si può negare una licenza edilizia sulla base dell’Isos”. “Nel caso specifico, ciò che è stato ritenuto determinante è la funzione del muro quale delimitazione dello spazio stradale e non il suo pregio storico-architettonico. Con la ricostruzione del muro come in origine, si ritiene che le qualità spaziali del comparto vengano preservate”.

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