ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
34 min

I martedì creativi del Centro diurno Talete

Origami e pasta da modellare nei pomeriggi organizzati alla struttura di Pro Senectute a Lamone
Luganese
55 min

Va in scena ‘Avventura e Sicurezza’. Più di un’esercitazione

A Lugano gli enti di soccorso del cantone si presentano alla popolazione. Sarà possibile cimentarsi con le diverse attività
Luganese
1 ora

Lugano: in arrivo Expo Ticinotour, grande fiera vintage

L’evento è in programma sabato 1° ottobre al Padiglione Conza: oltre 120 espositori, food-truck, bar, sala giochi, veicoli d’epoca e molto altro
Luganese
1 ora

Crisi energetica, a Lugano piscine e palestre più fredde

Il Municipio ha deciso di implementare alcune misure volte al risparmio di elettricità e gas. Alcune di queste sono comportamentali.
Ticino
3 ore

‘Non si aggiungano ulteriori materie di studio al Liceo’

Tra ‘grandi scetticismi’ e ‘totale concordanza’, il Cantone risponde alla consultazione federale in merito alla Revisione dell’Ordinanza sulla maturità
Bellinzonese
3 ore

La cucina medievale regina della giornata dei castelli

L’antica gastronomia sarà il filo conduttore delle attività proposte domenica 2 ottobre nei tre manieri cittadini
Luganese
3 ore

Lugano è per AlpTransit a sud. Chi si batte plaude

‘Pro Gottardo ferrovia d’Europa’ soddisfatta per la risoluzione unanime sottoscritta dal Consiglio comunale
Luganese
4 ore

Lugano, da Radio Rsi a Città della Musica con 21 milioni

Licenziato il messaggio municipale per l’acquisto dello storico stabile di Besso. Un’operazione che, spiega Badaracco, genererà 55 milioni di investimenti
Gallery
Grigioni
4 ore

A lezione d’integrazione sui banchi di Roveredo

Da lunedì tredici adolescenti fuggiti dall’Ucraina hanno iniziato a districarsi fra matematica e italiano nel padiglione 1 della Casa di cura Immacolata
Grigioni
4 ore

Augio, presentazione di un libro fotografico sulla Val Calanca

Appuntamento per venerdì 7 ottobre alle 20 al ristorante La Cascata, in presenza dell’autore Sergio Luban
Bellinzonese
5 ore

Osogna, ‘con macchinisti istruiti si riducono gli infortuni’

È stato inaugurato ufficialmente il Centro di formazione professionale Macchine della Ssic Ticino che, inoltre, valorizza una regione periferica
Luganese
5 ore

Il centro di Lugano si veste d’autunno

Nel solco della tradizione la Città propone momenti enogastronomici, bancarelle, musiche e giochi per tutti
Luganese
5 ore

La Città si mette il... ‘Cinema in Tasca’

Torna la rassegna che propone grandi film a prezzi popolari. Si parte con la stagione autunnale il 12 ottobre
Mendrisiotto
5 ore

‘Il palazzo reale delle menzogne’, 6 anni al principe Selassié

La Corte delle Assise criminali di Mendrisio lo ha riconosciuto colpevole e condannato per truffa per mestiere e falsità in documenti
Locarnese
6 ore

Sviluppo del comparto del Lido, perché il Municipio ‘tentenna’?

Lo chiede tramite un’interpellanza all’esecutivo di Locarno il consigliere comunale Udc Bruno Baeriswyl
Mendrisiotto
6 ore

Da Morbio Inferiore un viaggio nel tempo in due incontri

In programma due conferenze storiche: la prima sulla Belle Époque, la seconda sul contrabbando
Locarnese
6 ore

Russo, le pannocchie attendono di essere esposte al sole

L’Associazione farina bona organizza il 4 ottobre una giornata di raccolta del mais. Si cercano volontari
Gallery
Locarnese
6 ore

Ad Avegno l’Accademia Dimitri ha trovato la sede aggiunta

Da settembre è attiva al Centro Punto Valle la nuova casa destinata alle mutate offerte formative degli allievi. Ospita sale, biblioteca e atelier
Luganese
6 ore

Massagno in piazza per il terzo food festival

Specialità gastronomiche, musica e calciobalilla sabato per la manifestazione nata dal Progetto giovani
Bellinzonese
6 ore

Violino, violoncello e piano per chiudere il SobrioFestival

Ultimo appuntamento nella località leventinese domenica 2 ottobre con tre giovani musicisti
Bellinzonese
7 ore

Spirometria gratuita a Biasca

Offerta per la popolazione lunedì 3 ottobre nell’ambito del mercato mensile in Piazza Centrale
laR
 
07.10.2021 - 05:10
Aggiornamento: 09:29

Meccanica, elettronica e chimica ‘attratte’ da TiSin

Ci sarebbero anche ditte del Luganese tra quelle interessate al contratto collettivo. Ma per ora Ocst e Unia non forniscono nomi

meccanica-elettronica-e-chimica-attratte-da-tisin
L'attenzione dei sindacati rimane alta (archivio Ti-Press)

Avrebbe superato i confini del Mendrisiotto l’interesse delle aziende per il contratto collettivo di Ticino Manufactoring, e avallato dall’organizzazione TiSin, che blocca lo stipendio minimo ben al di sotto dei 19 franchi orari fissati dalla nuova normativa che entrerà in vigore a dicembre. Secondo quanto appreso da ‘laRegione’, tra le 10-20 aziende che avrebbero manifestato interesse – legate soprattutto ai settori della meccanica, elettronica e chimica, ma si starebbero muovendo anche piccole società come una lavanderia e un’agenzia viaggi – ve ne sarebbero anche alcune del Luganese. Oltre alle già note Plastifil a Mendrisio, Ligo Electric a Ligornetto e Cebi Micromotors a Stabio e al possibile avvicinamento di un’azienda di Novazzano, nomi ufficiali al momento non ce ne sono: quelli avvenuti tra alcuni dipendenti e i sindacati Ocst e Unia sarebbero solo contatti informativi volti a segnalare la presenza di volantini dell’associazione TiSin o l’aver sentito delle voci in merito a un possibile interessamento delle ditte. «Sono veramente voci di corridoio, volantini, movimenti captati all’interno delle aziende – spiega Vincenzo Cicero, co-segretario di Unia Sottoceneri –. Per il momento non è giusto fare i nomi delle ditte». Ma è possibile parlare di categorie. «Sostanzialmente si dividono fra elettronica e meccanica: c’è per esempio tutto il settore dell’orologeria non convenzionata, vale a dire quelle fabbriche che non hanno un contratto collettivo (come è il caso di Swatch e Diantus). Le non convenzionate sono principalmente dei terzisti. Poi c’è, nel Luganese, un fenomeno che mi ha stupito, cioè delle aziende che sottostanno al settore della farmaceutica, ma che producono integratori alimentari, ad esempio quelli destinati agli sportivi. Sono ditte che pagano salari da 2’200-2’300 franchi al mese».

Ci sono dei ‘sorvegliati speciali’

Le prime aziende che hanno sottoscritto il Ccl di TiSin fanno parte di quelle che si erano opposte al salario minimo. «Se pensiamo alle aziende che hanno ricorso contro il salario minimo, sarebbe preoccupante se tutte si rivolgessero a TiSin – commenta Nenad Jovanovic, vicesegretario regionale dell’Ocst e responsabile del settore industria nel Mendrisiotto –. Continueremo a monitorare la situazione per capire se questa situazione si espanderà a macchia d’olio». Un livello di attenzione che «aumenterà in vista del mese di dicembre perché i tempi stringono». Cicero aggiunge che «teniamo d’occhio in primo luogo le aziende che avevano contestato la nuova legge, come per esempio la Audemars (orologi) la Cibiemme (stampi) dove si pagano stipendi da 11 o 12 franchi all’ora. Ma ripeto, non posso fare i nomi delle ditte che stanno trattando con TiSin».

Aiti: ‘Il salario minimo andrà applicato’

Così come i sindacati, pure l’associazione padronale Aiti (Associazione industrie ticinesi) ha ricevuto sollecitazioni sulla formula proposta da TiSin. «Alcune aziende ci hanno chiesto informazioni riguardo questi contratti collettivi di TiSin – conferma il direttore Stefano Modenini –. Poi non so quante industrie intendano davvero firmare un contratto di questo tipo. Quelle di cui siamo a conoscenza sono tutte localizzate nel Mendrisiotto, anche perché le aziende manifatturiere ticinesi sono quasi tutte lì». La situazione emersa nelle ultime settimane è nota ad Aiti. «Lo avevamo già detto anni fa: si sarebbe dovuto condurre queste aziende verso il salario minimo, dando un po’ di tempo in più. Anche i due sindacati hanno firmato accordi di questo tipo. Ma il salario minimo alla fine andrà applicato costi quello che costi. Se un’azienda non riesce più a stare sul territorio, parte e va da un’altra parte: in economia funziona così». Secondo l’Ufficio di statistica, i lavoratori toccati in Ticino dovrebbero essere 11-12mila, su 190mila posti di lavoro a tempo pieno. Di questi, annota ancora Modenini, «circa metà non sono sotto un contratto collettivo e non dimentichiamo che in Ticino il 90% delle aziende ha meno di dieci dipendenti. Insomma se chiamano pure agenzie di viaggi e lavanderie il problema potrebbe essere più diffuso di quello che si pensa». Non resta, quindi, che aspettare il passo successivo. «Queste aziende devono essere consapevoli che un contratto del genere firmato con TiSin sarà sottoposto a verifiche – conclude il direttore di Aiti –. Da gennaio l’autorità andrà a controllare se chi ha firmato il contratto è un vero sindacato. Le aziende possono correre il rischio che il contratto venga annullato, venendo immediatamente costrette a pagare il salario minimo previsto dalla legge».

Cosa succede nei Comuni – I parametri applicati dall’Ente regionale

«Il Mendrisiotto è una regione abbastanza sensibile. L’Ente regionale per lo sviluppo non vuole finanziare aziende che fanno del dumping salariale ma cercare di favorire un’imprenditoria locale e corretta». A esprimersi è la presidente Roberta Pantani. Raggiunta da ‘laRegione’, Pantani spiega che «evidentemente quando l’Ers riceve richieste di sostegno da parte di aziende o imprenditori che hanno bisogno di un aiuto per iniziare la loro attività, cerchiamo sempre di capire se questa nuova attività impegnerà personale residente e di conseguenza se vengono pagati dei salari corretti». Di recente l’Ers si è dotato di «una serie di parametri, tra questi il pagamento di salari dignitosi e l’assunzione di personale residente, per verificare a posteriori se queste condizioni sono state adempiute». Per le aziende che si dimostrano virtuose, conclude Roberta Pantani, «possiamo concedere maggiori facilitazioni».

Mendrisio, le situazioni non conformi vengono segnalate

Sollecitato da un’interrogazione del gruppo lega-Udc-Udf (primo firmatario Massimiliano Robbiani) sul numero di frontalieri, il Municipio di Mendrisio ha di recente fatto sapere che “il dicastero Economia non dispone dell’autorità, della competenza e delle risorse per svolgere un controllo nelle aziende in materia di assunzione di personale”. In caso di situazioni non conformi, “il Dicastero può segnalare all’Autorità cantonale competente” e “fa uso di questa prerogativa ogni volta che lo considera necessario”. Attualmente il tasso i lavoratori frontalieri a Mendrisio è del 57 per cento. Una percentuale “risultato di una politica di sviluppo economico che ha le sue radici nel dopoguerra quando si è optato, soprattutto nelle regioni meridionali del cantone, per uno sviluppo industriale che si basava in primis sull’accesso alla manodopera frontaliera”. Se a Lugano e Chiasso ha prevalso il settore bancario, “nella piana di San Martino si è imposta l’industria manufatturiera”. Nel 1995 il tasso di lavoratori frontalieri a Mendrisio era del 45%; salito al 53 nel 2011. “L’auspicato arrivo-sviluppo di aziende di nuovi settori ad alto valore aggiunto – conclude l’esecutivo della Città –, provoca una richiesta di personale altamente qualificato e non sempre reperibile localmente”.

Leggi anche:

‘Tra le 10 e le 20 ditte interessate al Ccl di TiSin’

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved