ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
59 min

Lavori forestali, nelle selve degli appalti

Per decidere su un concorso nel Basso Distretto ci sono voluti due bandi e tre sentenze. E (forse) non è ancora finita
Ticino
59 min

Cantonali ‘23, Marchesi: ’Mi candido per entrare in governo’

Il presidente Udc, in un‘intervista a ‘laRegione’, ufficializza la discesa in campo: ’In Consiglio di Stato meno famiglia Mulino Bianco e più dinamismo’
Luganese
6 ore

Lugano, Lalia non slega il legislativo

I prelievi dovuti per legge ottengono la maggioranza assoluta, malgrado il teatrino in salsa leghista, con Bignasca contro il suo sindaco
Locarnese
7 ore

Il Museo di Storia naturale è ancorato alla pianificazione

Approvata dal legislativo di Locarno la variante per l’insediamento della struttura nel complesso conventuale di Santa Caterina
Ticino
9 ore

Detenuti e misure terapeutiche, il parlamento accelera

Presto una mozione delle commissioni ‘Giustizia’ e ‘Carceri’. Durisch: ora il trattamento in carcere non funziona, urge un reparto di psichiatria forense
Bellinzonese
9 ore

In arrivo sei aule prefabbricate per i bambini della Gerretta

Bellinzona: accolta la clausola d’urgenza e bocciato l’emendamento che chiedeva di riattivare le vecchie scuole di Molinazzo e Daro
Bellinzonese
10 ore

Daro, ecco i soldi: parte la ricostruzione di via ai Ronchi

Il Cc ha votato l’anticipo di 2,45 milioni. La Città pretende il risarcimento dal proprietario del cantiere edile all’origine del crollo
Luganese
10 ore

AlpTransit verso sud, Lugano picchia i pugni contro Berna

Votata all’unanimità la risoluzione extra-Loc che critica il progetto di Berna di tagliare la Neat e chiede di proseguire il tracciato fino al confine
Bellinzonese
10 ore

Giubiasco, 14 anni dopo luce verde alla centrale a biogas

Il Cc di Bellinzona ha avallato l’operazione lanciata dall’Amb con la Sopracenerina per un impianto che costerà quasi 27 milioni
Mendrisiotto
10 ore

Clinica psichiatrica, alla sbarra un 18enne accusato di stupro

La vicenda si sarebbe consumata a Mendrisio tra due pazienti, entrambi sotto l’influsso dei medicamenti. Il processo è previsto per ottobre
Bellinzonese
11 ore

Ex sindaco condannato per impiego di stranieri senza permesso

Pena pecuniaria sospesa per un 68enne, già alla guida di un Municipio leventinese, reo di aver ingaggiato un cittadino serbo non autorizzato a lavorare
Bellinzonese
11 ore

Una giornata di festa a Personico il 1° ottobre

La organizzano il Patriziato e la Pro con pranzo e bancarelle
Bellinzonese
12 ore

Le donne nella polizia, esercito, protezione civile e pompieri

Soroptimist organizza una tavola rotonda martedì 4 ottobre dalle 18.30 alle 20 nell’auditorium della Scuola cantonale di commercio a Bellinzona
Ticino
12 ore

‘C’è un problema di mobbing all’Ufficio del sostegno sociale?’

Lo chiede in un’interpellanza il deputato leghista Massimiliano Robbiani. ‘La capoufficio è all’altezza del compito di conduzione attribuitole?’
Mendrisiotto
12 ore

Chiasso, la Smac offre nuovi corsi per tutte le età

Dalle lezioni di fumetto al teatro, dallo yoga alla musica in gruppo. Per ogni attività la prima lezione è gratuita.
Ticino
12 ore

Falegnami, una serata sulle possibilità di formazione

Una professione molto diffusa in Ticino, ma che soffre per mancanza di personale altamente qualificato
Bellinzonese
12 ore

Code uguali ma tempi d’attesa diversi: ‘Più veloci verso Sud’

Gottardo, ribadite dalla consigliera federale Sommaruga le ipotesi di Ustra: chi va in ferie guiderebbe più speditamente
04.09.2021 - 10:59
Aggiornamento: 15:12

L'olivo ticinese, una realtà in forte espansione

L'associazione ‘Amici dell'olivo’ compie 20 anni. Ha contribuito al reinserimento di questa pianta e alla sua tutela alle nostre latitudini.

l-olivo-ticinese-una-realta-in-forte-espansione
Il Presidente Claudio Premoli (Ti-Press/Pablo Gianinazzi)

L’olivo e la sua storia millenaria. Una pianta che sentiamo vicina alla nostra cultura ma che, erroneamente, ci capita a volte di non riconoscere come millenaria alle nostre latitudini. Una credenza sbagliata, dato che già diversi secoli fa i suoi arbusti popolavano le colline del nostro cantone. Ne sanno qualcosa i soci dell’associazione ‘Amici dell'olivo’, da vent’anni promotori di eventi e attività per la diffusione di questa pianta a sud delle Alpi. «Tra i primi scopi dell’associazione c’è quello di reintrodurre la pianta nel nostro cantone, dato che fino a trent’anni fa era quasi scomparsa», spiega a ‘laRegione’ il presidente e segretario Claudio Premoli. Lo abbiamo incontrato nel giardino di casa sua dove, come logico che sia, a farla da padrone sono diversi arbusti d’olivo di varie grandezze.

‘Vent’anni fa la svolta’

A far sparire quasi completamente questa pianta dal Ticino erano stati diversi periodi di gelo. Nel corso dei secoli le basse temperature avevano infatti ridotto la presenza di questa pianta sul territorio. «Una prima importante opera è stato il ripristino del ‘Sentiero dell'olivo’ a Gandria. La zona versava in condizioni critiche. Ora invece possiamo ritenerlo un gioiello per la regione, con la città di Lugano che se prende cura». I primi frutti, nel vero senso della parola, si sono visti nel 2003 con la raccolta di 20 chili di olive. Dopo i primi 8 anni di attività l’associazione, che ha sede a Rancate presso il presidente per statuto, ha vissuto un periodo di assestamento caratterizzato da un numero molto limitato di soci attivi. «Siamo arrivati a essere poco più di una ventina. Nel 2011 abbiamo quindi deciso di dare una svolta, cambiando il ritmo delle riunioni e aumentando il numero di attività proposte». Un cambio di rotta che ha dato i suoi risultati. Ad oggi sono infatti oltre 260 i membri, con uno zoccolo duro di appassionati che segue assiduamente ogni appuntamento. «Per noi è importante mantenere vivo il movimento, anche se ultimamente è stato difficile con tutte le restrizioni».

‘Tra degustazioni e raccolta’

Sono infatti molte le attività proposte dall’associazione. «Cerchiamo di organizzare qualcosa ogni mese. Un classico sono le degustazioni, dove ci appoggiamo a un esperto che per anni ha fatto questa attività come professione. Un altro momento molto importante durante l’anno è la raccolta, che come ‘Amici dell’olivo’ organizziamo per chi non ha un grande quantitativo», racconta Premoli. Dopo aver raccolto le olive, che non devono cadere al suolo, la popolazione può portarle ai punti di raccolta. «I litri di olio prodotti variano da anno in anno. Il 2020 è stato da record e siamo riusciti a dare almeno una bottiglietta a tutti i partecipanti». L'associazione si occupa anche d'importare, per chi è interessato, olivi dalla Toscana. «Si tratta di piante di ottima qualità, tutte certificate da uno dei migliori vivaisti italiani. L'ultimo ordine contava oltre 200 esemplari». 

‘Il censimento, da Pedrinate a Mairengo’

A tener impegnato Premoli e gli altri soci nell’ultimo anno c’è stato anche il censimento realizzato a livello cantonale, un lavora che ha seguito con grande interesse anche l’Ufficio federale dell’agricoltura. «È stato un’operazione lunga e faticosa. Ora però abbiamo un quadro della situazione, con oltre 7’500 piante censite. Un numero elevato per la nostra realtà. Si tratta per la maggior parte di piante che hanno meno di 30 anni, quindi relativamente giovani e in buona salute». La ricerca, diventata un rapporto dettagliato con grafici e statistiche, è avvenuto su base volontaria da parte di chi possiede una o più piante. «Questo mi porta a pensare che gli esemplari siano molti di più, magari anche 10mila. Il nostro lavoro comunque va avanti e tutti sono invitati ad annunciarsi se hanno un olivo in giardino», dichiara convinto il presidente. Dal censimento sono emersi anche dei dati interessanti: «l'olivo più a sud del Ticino si trova a Pedrinate, mentre quello più a nord è situato a Mairengo, sopra Faido. È un dato curioso, mostra come questa pianta sia davvero ben radicata nel nostro territorio».

‘Mancano i prodotti fitosanitari’

A complicare il lavoro è la scarsità di prodotti fitosanitari specifici, specialmente per quello che riguarda la lotta alla mosca dell'olivo. «Il brevetto per l'ultimo trattamento preventivo è andato in scadenza qualche anno fa e non è più stato rinnovato da chi lo produce. Questo per una questione di mercato, visto che solo in Ticino abbiamo questa pianta. Al momento abbiamo qualche prodotto, ma non così efficace come quelli del passato». Nonostante ciò lo stato di salute, con si può leggere nel censimento, non deve fare preoccupare con l'85% degli arbusti che risulta essere rigoglioso e sano.

‘Sognando un nuovo frantoio’

La realtà dell'olio ticinese resta comunque una goccia nel mare se la sia rapporta a quella delle nazioni limitrofi, su tutte Italia e Spagna. «Solo in Puglia ci sono 6 milioni di olivi. Nella nostra regione parliamo di un prodotto di nicchia, che spesso non arriva nemmeno sul mercato ma viene utilizzato direttamente da chi lo produce». Nel nostro cantone sono quindi solo due i frantoi presso i quali è possibile trasformare i frutti in olio e la loro capacità e minima. Uno appartiene a un imprenditore privato, mentre l'altro è di un socio dell'associazione. «Il tema di un nuovo frantoio sarà sicuramente da affrontare. La speranza è quella di poter continuare ad avere delle strutture in Ticino e non dover ricorrere alla vicina penisola, con tutti i problemi che questo prodotto ha alla dogana», conclude Premoli. Per maggiori informazioni: www.amicidellolivo.ch.  

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved