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24.06.2021 - 19:33
Aggiornamento: 20:21

Parco storico in Città, comportamenti poco urbani

Il consigliere della Lista civica Tiziano Fontana richiama l'attenzione sul poco rispetto per il giardino di Villa Argentina. 'C'è un piano di gestione?'

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'Più episodi e più segnalazioni dei vicini' (Ti-Press)

Non tutti godono del Parco di Villa Argentina con il rispetto dovuto a un giardino storico. A sollevare la problematica in questi giorni è il consigliere comunale della Lista civica Per Mendrisio Tiziano Fontana. In questa zona, motiva in una interrogazione, si convive con "una realtà di schiamazzi, festini e vandalismi (muretti di giardini privati vandalizzati, bottiglie e lattine gettate nelle proprietà private oltre che lasciate sui gradini di Villa Argentina e nel Parco) che si ripete da anni, fino alle prime ore del mattino". Una situazione, rincara, che si è acuita dopo la pandemia da Covid-19: non solo, spiega, sono aumentati gli episodi e il numero di partecipanti di ogni età, anche giovanissimi, ma sono cresciute pure "le segnalazioni di abitanti della zona esasperati da questa situazione". Senza trascurare, aggiunge Fontana, la presenza di adolescenti "che fanno gare di velocità con i loro ciclomotori e scooter su via Buffi".

A questo stato di cose, che appare comunque arduo mettere sullo stesso piano di quanto accaduto ormai una settimana fa al campus universitario - vicenda ancora tutta da chiarire e al vaglio della magistratura -, si sommano comportamenti poco ligi al regolamento del Parco.  All'interno dell'area di Villa Argentina, illustra Fontana, "si vedono persone con cani al guinzaglio, benché i cartelli indichino, a giusta ragione, che è proibito portarveli, o ragazzi giocare al pallone nel vasto prato, come fosse un campo da calcio, fatto che provoca l’allontanamento di giovani madri coi loro bambini perché non si sentono in sicurezza". Se è vero che Parco e Villa sono stati acquisiti dalla Città, ribadisce, per "essere messi a disposizione della popolazione di Mendrisio", l'impressione è che oggi "a prevalere siano persone con comportamenti prevaricatori". Tutto ciò in un scenario di "degrado dei manufatti e della vegetazione", su cui Fontana aveva già interrogato il Municipio a fine 2018, senza peraltro ottenere risposta.

E qui si innestano le domande del consigliere della Lista civica. Innanzitutto, chiede, "esiste un piano di gestione del Parco?". Di conseguenza, "il Parco viene perlustrato regolarmente da agenti della polizia o da impiegati di agenzie di sicurezza private?", in caso contrario per quale motivo? E ancora, "quanti interventi sono stati effettuati dalla Polizia comunale e/o cantonale nel corso del 2020 e dei primi sei mesi del 2021?" Nel merito, "non ritenete che la situazione sia degenerata a tal punto da necessitare finalmente sia controlli regolari – quotidiani –, sia l’allontanamento sistematico di chi pretende di fare festini o altre attività incompatibili con un Parco di tale valore culturale, sia l’imposizione del rispetto della quiete notturna?". Per finire, a vantaggio della sicurezza dei bambini delle scuole comunali, "non è opportuno introdurre subito su via Buffi una zona 30 chilometri orari o, meglio ancora, 20 chilometri orari?".

 

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