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I giovani non devono essere spettatori ma formulare proposte per migliorare il contesto in cui vivono (archivio Ti-Press)
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laR
 
14.03.2021 - 20:20

A Chiasso ‘la politica deve occuparsi anche dei giovani’

In questa legislatura la Commissione Giovani non si è quasi mai riunita. Interrogazione interpartitica (firmata da giovani) al Municipio

È una realtà dal 2005. Ma negli ultimi anni, e in particolare in quest'ultima legislatura, il coinvolgimento della Commissione Giovani di Chiasso è diminuito sempre di più. L'ultima riunione è stata convocata un anno fa, senza però raggiungere il necessario quorum. A rilanciare il tema è un'interrogazione interpartitica presentata al Municipio di Chiasso dai consiglieri comunali Christian Bruccoleri, Laura Stoppa (Plr), Amedeo Mapelli (Ppd), Denise Maranesi, Yuri Bedulli e Antonia Boschetti (Us-I Verdi). “Siamo convinti che la Commissione Giovani sia uno strumento utile per promuovere le politiche giovanili, le quali – spiegano i consiglieri comunali – sono uno strumento importante di partecipazione sociale e cittadinanza attiva, affinché i giovani crescano e possano contribuire alla costruzione di una società democratica”. All'interno della nostra società “i giovani non dovrebbero essere meri spettatori, ma attori capaci di formulare delle proposte di miglioramento relative al contesto in cui vivono”. Al Municipio viene chiesto se ha pensato di rilanciare le attività della Commissione attraverso nuove idee e obiettivi; se è disposto a organizzare una tavola rotonda con esperti di politiche giovanili del Cantone; se crede che una commissione speciale per le politiche sociali sia in grado di percepire le esigenze della politica giovanile e, infine, quali sono idee e obiettivi del Municipio in merito alle politiche giovanili e alle necessità dei giovani.

‘Un ruolo più attivo e propositivo’

La citata riunione è stata convocata dal Municipio dopo un'interrogazione presentata da Christian Bruccoleri nel 2019. Nella risposta all'atto, l'esecutivo ha spiegato di riservarsi l'eventualità di ripensare al futuro mantenimento della Commissione, ritenendo più adeguata, per una realtà come quella di Chiasso, la possibilità di dotarsi di una Commissione speciale per le politiche sociali. Un'ipotesi che non piace allo stesso Bruccoleri. «La Commissione giovani è di carattere consultivo – premette il consigliere comunale del Plr –. Per il suo futuro mi piacerebbe che abbia un ruolo più attivo e propositivo». Complice il particolare periodo storico che stiamo vivendo da ormai un anno, «la politica si deve occupare anche dei giovani perché il disagio giovanile cresce». Cosa si aspetta, quindi, dal Municipio? «A corto termine mi piacerebbe che l'autorità comunale si preoccupi di questa problematica attuale, coinvolgendo la commissione composta proprio da giovani che possono dare la propria opinione, basata sull'esperienza di vita durante la pandemia e l'eventuale disagio che quest'ultima ha causato il loro». Guardando al futuro, invece, la speranza di Christian Bruccoleri è che «la commissione non vada persa e dimenticata. Non mi piace – spiega – che l'idea della politica giovanile venga aggregata alle problematiche sociali. Credo che il rischio stia nel fatto che, se già ora con una commissione dedicata, di politica giovanile a Chiasso non se ne parla più, senza questa possibilità il tema verrà ancora più facilmente trascurato, accantonato e dimenticato». Così come suggerito da una domanda dell'interrogazione appena depositata, «per uscire da questa impasse dopo le elezioni si potrebbero rinnovare i commissari e, con il supporto del Municipio, invitare esperti di politica giovanile del Cantone (come per esempio Marco Galli) e insieme a loro ricostruire questa Commissione secondo uno scopo chiaro e realizzabile».

Cosa non ha funzionato

Cosa sia cambiato dal 2005 in avanti è difficile da capire. Come indicato dal Municipio nel 2019, la Commissione “nella sua veste di organo consultivo, è stata a più riprese sollecitata e coinvolta nelle fasi d'ideazione e progettazione” del Progetto Macondo, dello Sportello lavoro giovani e del Servizio operatori di prossimità regionale. «Nella sua risposta il Municipio riconobbe l'errore di non avere coinvolto la commissione, nemmeno per una seduta costitutiva con i nuovi membri – ricorda Christian Bruccoleri –. I motivi indicati erano che i progetti di questa legislatura erano piuttosto dedicati alla terza età, facendo altresì presente che anche i commissari avrebbero potuto informarsi e interessarsi da soli». La Commissione è composta da 8 membri ed è presieduta dalla vicesindaco Roberta Pantani. «Lo scopo della commissione e la sua utilità sono stati dimenticati dal Municipio – constata ancora il consigliere comunale del Plr –. Dopo le ultime elezioni comunali, tutti i partiti avevano palesemente fatto una scelta molto semplice per la designazione dei membri della commissione, scegliendo solo ragazzi giovani che avevano partecipato alle elezioni magari per la prima volta e che non avevano alcuna esperienza né politica, né in ambito di politiche giovanili». A mente del nostro interlocutore, «il Municipio avrebbe dovuto avere la prontezza di guidare, o per lo meno inizialmente informare, i commissari su funzionamento e modalità di lavoro di questo ente. Dopo tutto – conclude Christian Bruccoleri – anche i consiglieri comunali ricevono sempre l'Abc all'inizio della legislatura».

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