malessere-in-polizia-il-municipale-clima-di-lavoro-alla-lente
Ti-Press
ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
29 sec

Lancio del sasso ad Ascona, un’edizione di alto livello tecnico

Record battuti sia nella categoria femminile sia in quella maschile. L’abito titolo di Campione e Campionessa ticinesi va a Hasler Urs e a Corina Mettler
Locarnese
51 min

A Ronco s/Ascona si degusta risotto

La cena è prevista per sabato 20 agosto a partire dalle 19 in piazza del Semitori
Ticino
54 min

Milano, nel 2021 un pieno di multe stradali

È la città d’Italia con i maggiori introiti: 102,6 milioni di euro, di cui quasi 13 solo dall’autovelox (nel quale incappano anche non pochi ticinesi)
Locarnese
55 min

Alla Biblioteca di Locarno si parla di viaggi ed ecologia

All’evento, previsto per mercoledì 17 agosto alle 18.15 nella corte di Palazzo Morettini, interverranno gli scrittori Andrea Bertagni e Sabrina Caregnato
Luganese
1 ora

Ceresio e altri tre laghi svizzeri ai minimi storici

Il perdurare della siccità mette in crisi un po’ tutti i bacini. Fra i fiumi, Reno e Reuss con i valori più bassi rilevati nei mesi estivi
Mendrisiotto
1 ora

Tiro obbligatorio e in campagna a Maroggia

La società di tiro Aurora di Stabio dà appuntamento a venerdì 19 e sabato 20 e poi a venerdì 26 e sabato 27 agosto
Luganese
2 ore

Tresa, lavorava in Ticino il 28enne italiano morto

Lascia la compagna e due figli piccoli la vittima dell’incidente di sabato sera. Era dell’alto Varesotto e si era da poco trasferito nel Comasco
Bellinzonese
2 ore

Monte Carasso, serata pubblica sull’aiuto al Madagascar

All’appuntamento che si terrà il 23 agosto alle 20.15 nel salone dell’ex Convento delle Agostiniane sarà presente Suor Maria degli Angeli
Luganese
3 ore

Si rianima il villaggio medioevale di Redde

Torna nei due primi fine settimana di settembre la festa sulla collina di san Clemente, dove fino al 1’300 d.C, sorgeva un piccolo borgo
Locarnese
1 gior

Intragna, dal cornicione della scuola cadono pezzi d’intonaco

Immediato intervento dei tecnici per una verifica dell’accaduto. Municipio pronto a metter mano agli interventi del caso; la ripresa a settembre garantita
Ticino
1 gior

Finiscono le vacanze, torna la colonna: 10km al Gottardo sud

Fra Biasca e Airolo si arrivava nel primo pomeriggio di oggi a due ore di attesa
Ticino
1 gior

Furti per 5mila franchi nei distributori automatici, due arresti

Un 40enne e una 30enne avrebbero colpito le gettoniere di almeno 8 apparecchi soprattutto nei pressi delle stazioni ferroviarie
Luganese
1 gior

È morto il motociclista coinvolto ieri in un incidente a Croglio

L’uomo, un 28enne italiano, ha urtato violentemente un’automobile all’altezza di Madonna del Piano, venendo sbalzato dal mezzo e rovinando a terra
17.10.2019 - 11:00
di Daniela Carugati

Malessere in polizia, il municipale: ‘Clima di lavoro alla lente’

Cosa sta capitando nella cittadina momò? Lo abbiamo chiesto al capodicastero Samuel Maffi

La quindicina di inchieste avviate dal Municipio di Mendrisio per fare luce sulla situazione tesa che caratterizza il Corpo di Polizia della Città di Mendrisio da noi riportata sull'edizione di oggi ha subito scatenato la politica, con due interrogazioni (Lega e Ppd) inviate all'indirizzo dell'Esecutivo. Per fare chiarezza su cosa sta succedendo, abbiamo intervistato il capodicastero Sicurezza pubblica Samuel Maffi.

‘Dura lex, sed lex’. Nessuno può sfuggirvi, neppure se veste una divisa. Di recente, però, dentro le stanze del Corpo della Polizia comunale di Mendrisio sono venute a galla delle tensioni. Cosa sta capitando?

Parto da un primo fatto oggettivo: verso l’esterno i risultati del Corpo della Polizia della Città sono più che ottimali. A partire dal 2011, grazie ai nostri agenti, alla Polizia cantonale e alle Guardie di confine, numericamente i reati sono drasticamente diminuiti. Tant’è che anche la percezione soggettiva della cittadinanza sulla sicurezza è positiva. D’altro canto, posso confermare che negli ultimi tempi si è manifestata una tematica relativa al clima di lavoro. In Municipio ne abbiamo preso atto e abbiamo deciso di far capo a una consulente esterna, che ci aiuterà a capire come migliorare l’ambiente lavorativo. Gli aspetti alla lente sono due: il clima di lavoro, come detto, e l’esigenza di fare il punto e interrogarci sull’essenza stessa del servizio Corpo di Polizia.

Le tipiche domande esistenziali?

In effetti: chi siamo, cosa vogliamo, dove vogliamo andare, quali sono i nostri valori e i nostri obiettivi. Così che si riesca a trovare un allineamento all’interno del Corpo. Un lavoro, quello della consulente, organizzato sull’arco di un anno e che proseguirà nei prossimi mesi.

Questa è stata la prima misura attuata per reagire alle tensioni interne. Sono stati presi anche altri provvedimenti?

Si parla di inchieste amministrative, in particolare nei confronti di un membro del comando. Questo è un aspetto abbastanza complesso. Negli ultimi anni io stesso, in qualità di capodicastero, di concerto con il Municipio, ho dovuto aprire tutta una serie di inchieste amministrative per violazioni dei doveri di servizio. E questo senza fare distinzioni fra agente semplice e membro del comando (confermo, c’è un’inchiesta in tal seno ed è tuttora in corso, quindi non posso esprimermi). Dunque, a fronte di certi comportamenti non adeguati, la consulente esterna ci darà una mano a riscoprire e individuare determinati valori.

Quante inchieste sono state avviate?

Il numero è abbastanza importante, senza voler generalizzare. Come capo dicastero, in ogni caso, davanti a determinati comportamenti, e qui me ne assumo la responsabilità, non potevo far finta di nulla. Erano atti dovuti. Ribadisco, sia nei confronti di taluni agenti che di un membro del comando. E l’esecutivo si è mosso in tal senso perché la Polizia non deve perdere di credibilità. La fiducia che la popolazione ripone nella Polizia ce la siamo costruita negli anni, ma basta poco per perderla. Quindi, in prima persona, come garante del rispetto dei regolamenti e delle leggi, ho chiesto di procedere.

Le inchieste che esito hanno avuto?

Hanno portato a delle sanzioni di tipo amministrativo, nella maggior parte dei casi cresciute in giudicato. In un caso vi è stata una destituzione, decisa anche dopo aver affidato l’esame della situazione a un consulente esterno.

A proposito di fiducia: queste cose hanno incrinato quella nel Corpo?

Il Municipio ha fiducia nell’intero Corpo e nel suo operato, nonostante in passato qualcuno abbia sbagliato.

Ha sottolineato l’importanza dei valori: c’è un problema in tal senso?

C’è sicuramente una tematica da affrontare nel campo valoriale.

Altro aspetto ricorrente è quello del clima di lavoro e insoddisfazione. Rapporti difficili ai vari livelli?

Stiamo lavorando con serietà e impegno proprio per migliorare sulla comunicazione, sul dialogo fra comando e Corpo, sulle procedure. La priorità va al clima di lavoro, accompagnato dalla necessità di comprendere la nostra identità, le nostre peculiarità oltre all’attaccamento al territorio e a ciò che ci distingue dalla Polizia cantonale. Ma il servizio, tengo a dirlo, non è mai stato intaccato. All’esterno siamo un fiore all’occhiello sul piano ticinese per numeri, organizzazione, logistica. In pochi anni, siamo passati da un Corpo di una decina di agenti a una cinquantina di dipendenti.

Leggi anche:

Mendrisio, malessere in Polizia

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved