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28.08.2019 - 06:10

Novazzano, in 26 cittadini contro l’antenna

Il progetto di un impianto per la telefonia mobile raccoglie firme e opposizioni. Il Municipio sta preparando una norma ad hoc a Piano regolatore

di Daniela Carugati

A Novazzano era nell’aria. Appena ‘fiutato’ l’arrivo di una antenna per la telefonia mobile di nuova generazione ci si è messi a raccogliere firme (come riferito da ‘laRegione’ del 16 agosto). Del resto, informazioni discordanti e una base scientifica non ancora consolidata sugli effetti sulla salute delle radiazioni non ionizzanti non hanno aiutato gli abitanti del comune a tenere a bada timori e preoccupazioni. Era inevitabile, quindi, che la domanda di costruzione depositata a luglio da Swisscom, decisa a installare un impianto di radiocomunicazione mobile, sollevasse delle resistenze. Sino a ieri – ultimo giorno utile di pubblicazione dell’incarto, dopo la proroga dei termini – le persone determinate a opporsi al progetto erano in totale 26. Quattro, di cui tre collettive, le censure formali recapitate al Municipio locale.

Il fatto che la stazione sarà posizionata su un terreno delle Ferrovie in località Saltri, nelle vicinanze dell’autostrada, non si è rivelato, dunque, sufficiente a placare gli animi. D’altra parte, l’operazione ha messo sul chi va là persino i ‘vicini’ di Coldrerio. La richiesta del gruppo di cittadini che ha lanciato la petizione è chiara, come ci aveva spiegato una delle promotrici: «Domandiamo alle autorità di non rilasciare alcuna licenza edilizia prima che studi scientifici abbiano stabilito che le radiazioni emesse da queste nuove antenne sono innocue».

Sinora sul territorio di Novazzano si conta un solo impianto, al numero 9 di via Torraccia; installazione su cui si appoggiano due compagnie. Anche in questa parte del Mendrisiotto, come si è visto, l’intenzione è di moltiplicare il segnale. L’autorità locale si è, quindi, mossa per mettere dei paletti, facendo leva sull’unico strumento a sua disposizione, il Piano regolatore (Pr). Come altri sei Comuni del distretto (Chiasso, Balerna, Morbio Inferiore, Coldrerio, Riva San Vitale e Stabio), pure Novazzano intende adeguare la norme di Pr. Il nuovo articolo, il 41, è stato ancorato alla revisione del Regolamento edilizio, oggi oggetto di un esame preliminare da parte del Consiglio di Stato. Il testo, in ogni caso, ricalca le linee guida cantonali, stabilendo così le zone dove sono ammesse le antenne, secondo una scala di priorità. Spetterà poi alle aziende di telefonia, di volta in volta, dimostrare, recita la norma, “che non sono disponibili ubicazioni nelle zone con priorità più alta”. Non a caso in cima alla lista si trovano le aree autostradale e ferroviaria e le zone dedicate alle attività lavorative, in fondo i comparti più sensibili.

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