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08.06.2018 - 07:290

A Stabio si punta sul biogas

Staccata la licenza per una centrale a dimensione di comprensorio. Ora si cercano altri alleati. Il messaggio è annunciato entro giugno 2019.

Di discariche (Valle della Motta) il Mendrisiotto ne sa qualcosa. Non è un caso, quindi, se ormai da anni il tema dello smaltimento e del recupero di rifiuti tiene banco, nella politica e nella popolazione. Qui si è introdotta la prima tassa sul sacco (Chiasso, 1994). Ed è sempre da queste parti, a Stabio, che oggi cerca di farsi largo un nuovo progetto con l’ambizione di dare forma al primo impianto cantonale di produzione di biometano. Come dire dallo scarto organico all’energia (da immettere in rete) in modo “ecologicamente ed economicamente sostenibile”. L’autorità locale ci crede. Tanto da firmare una domanda di costruzione che dopo aver incassato il via libera cantonale, in questi giorni ha staccato la licenza edilizia. Il ghiaccio, insomma, è rotto. Adesso occorre trovare alleati, nel pubblico e nel privato, e mettere nero su bianco le cifre dell’operazione – l’investimento è ancora da calcolare, come la data di realizzazione da definire – e le coordinate del modello societario. Nei prossimi mesi, per cominciare, si effettueranno i colloqui con altri Comuni. Le trattative sono aperte. Stabio il suo impegno l’ha preso, al fianco le Aziende municipalizzate e dei consulenti esperti. Cosa ci si attende dai potenziali partner, comunali in primis? «Ora dovremo capire se negli altri enti c’è interesse – ci conferma il sindaco Simone Castelletti –. In occasione, a inizio maggio, dell’incontro intercomunale durante il quale abbiamo presentato il piano sulla centrale di biogas, i municipali presenti si sono mostrati stimolati da questa opportunità». Nel Comune di confine, del resto, l’idea di una centrale di biogas frullava già da un po’ nella testa dell’autorità locale. Tanto da visitare, nell’ottobre del 2012, un paio di impianti Oltregottardo e da accogliere, nello stesso anno, un’iniziativa privata (di un gruppo di ingegneri), poi risultata in contrasto con la pianificazione comunale, che in quell’area ha fatto spazio all’ecocentro. «Adesso abbiamo individuato un’ubicazione più consona – precisa il

sindaco – nella zona industriale, in via Lische». Sarà lì, se il progetto va in porto, che si trasformeranno i rifiuti verdi e l’umido domestico in biogas. Il tutto in una struttura capace di rispondere alle necessità del comprensorio. La dimensione, come illustrato ai rappresentanti del distretto, sarà “ridotta e ottimale per una gestione sostenibile con i quantitativi di biomassa reperibili localmente”. «La sfida, d’altro canto – rende attenti il sindaco Castelletti –, è di quelle importanti: smaltire e recuperare i rifiuti che produciamo in maniera ecologica e, appunto, sostenibile. Chi non concorda? La sensibilità su questo aspetto è ampiamente diffusa». E Stabio, come altri centri della regione ‘Città dell’energia’, ha voluto perseguire una soluzione coerente. Resta da verificare chi lo seguirà. I Verdi di Mendrisio, come sollecitato dai suoi consiglieri comunali in un’interrogazione, confidano che il capoluogo sia della partita.

I prossimi passi

Nell’attesa di stilare un elenco dei potenziali partner, Stabio ha allestito un piano d’azione. Entro la fine dell’anno si metteranno a punto un ‘business plan’ e un piano di investimento e verrà definito il modello societario. In parallelo si avvierà la ricerca di enti interessati, pubblici e privati. Sino ad arrivare a sottoscrivere i primi accordi preliminari per assicurare il ‘carburante’ vegetale all’impianto. La seconda fase, orizzonte temporale il primo semestre del 2019, aprirà l’iter politico, con l’elaborazione e la presentazione del messaggio da sottoporre al Consiglio comunale. Nella seconda metà dell’anno prossimo, invece, si passerà alla progettazione esecutiva dell’impianto, quindi alla pubblicazione del concorso pubblico per la concretizzazione dell’opera, preludio alla delibera degli appalti. A quel punto non rimarrà che aprire il cantiere e varare i lavori per la costruzione della centrale di biogas. Ma qui le previsioni del Municipio di Stabio si fermano, in attesa di sviluppi.

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