Luganese

Governance a Lugano, le nuove regole possono aspettare

Il sindaco Michele Foletti: ‘Non c’è fretta’. Il Municipio vuole ‘avviare un confronto con i Consigli di amministrazione delle società direttamente interessate’

Governance a Lugano, le nuove regole possono aspettare
A Palazzo civico sul tema non c’è ancora una maggioranza consolidata
(Ti-Press)
13 ottobre 2026
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Il Municipio di Lugano intende fare chiarezza, però, invia ai media un comunicato nebuloso in merito alla trasparenza delle retribuzioni dei membri dei Consigli di amministrazione (CdA) delle società pubbliche e para-pubbliche. La questione è finita in primo piano dopo la recente fuga di notizie relativa alle retribuzioni ricevute dalle persone che siedono nel CdA delle Ail Sa (società partecipata al 100% di proprietà della Città) ma ha diramato ai media una nota stampa con contenuti alquanto generici. Invece, un aspetto è chiaro: “L’obiettivo del Municipio è di arrivare entro alcuni mesi ad allineare le politiche di remunerazione e di trasparenza con le buone pratiche applicate dalle aziende pubbliche a livello nazionale, nella misura in cui sono raffrontabili con le nostre società”.

‘Per ora non c’è unanimità’

Il comunicato informa che l’Esecutivo cittadino sta seguendo “con attenzione la tematica e ne sta approfondendo i diversi aspetti, tenuto conto del quadro normativo vigente, delle competenze attribuite ai rispettivi organi societari e delle specificità che caratterizzano le singole entità partecipate”. Abbiamo chiesto spiegazioni direttamente al sindaco di Lugano Michele Foletti, secondo cui ci vorrà tempo per arrivarne a una: «Dovremo discuterne all’interno del Municipio, per capire come procedere. Per ora, non c’è unanimità sulle questioni di Governance (tra cui spicca l’aspetto controverso dell’incompatibilità della carica tra consigliere comunale e rappresentante negli organi delle partecipate, ndr)». Sì, però, l’esame del servizio giuridico è terminato? «Il parere giuridico sulla Governance e sulle eventuali criticità della proposta contenuta nel rapporto di maggioranza della Commissione speciale lo discuteremo con i giuristi nella prossima seduta di Municipio giovedì – risponde Foletti –. Poi si tratterà di individuare una soluzione che raccolga una maggioranza nel nostro interno affinché si possa aggiornare il messaggio e raggiungere una posizione da sottoporre al Consiglio comunale. In seguito c’è l’altro tema che riguarda la trasparenza sulle remunerazioni dei membri del CdA delle partecipate».

Fuga di notizie dopo le prime discussioni

Prima, continua la nota stampa, “il Municipio intende avviare un confronto con i Consigli di amministrazione delle società direttamente interessate, favorendo un dialogo aperto e costruttivo, nel rispetto delle rispettive competenze e dell’autonomia gestionale delle società. Tale confronto si inserisce nel consolidato rapporto di collaborazione tra la Città e le proprie entità partecipate e sarà condotto secondo principi di trasparenza, responsabilità e collaborazione, nell’interesse della collettività”. Foletti ritiene che, forse, «la fuga di notizie sui compensi dei membri del CdA di Ail Sa sia partita proprio perché avevamo iniziato le discussioni all’interno di alcune partecipate». Insomma, prosegue il comunicato, l’Esecutivo cittadino conferma “la volontà di approfondire la questione con la dovuta attenzione e, alla luce del confronto con le società interessate, valuterà le modalità più opportune per dare seguito alla tematica, nel rispetto delle proprie competenze istituzionali”.

Non c’è alcuna fretta, spiega il sindaco: «In ogni caso se occorressero cambiamenti degli statuti delle società, li potremmo proporre nelle assemblee generali che solitamente vengono convocate in giugno. Di conseguenza, in linea con la posizione espressa dal Consiglio comunale, l’eventuale entrata in vigore di nuove norme del nuovo regolamento sulla Governance avverrà con le future nomine». In altre parole, a meno che il Legislativo non voglia cambiare idea, il tutto avrebbe luogo dopo le elezioni comunali dell’aprile 2028 con le medesime ripartizioni delle poltrone dettate dai risultati elettorali, ma con nuove procedure.

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