Il Consiglio comunale approva il credito da 1,745 milioni: nuovi habitat, spiagge e interventi per riqualificare il lido del quartiere di Val Mara. Previsti contributi cantonali e federali per ridurre il costo a carico del Comune

Luce verde all’ultimo tassello delle opere di rinaturazione del torrente Mara. È quanto deciso nella seduta di Consiglio comunale di ieri, durante la quale il Legislativo ha approvato il credito da 1,745 milioni di franchi. L’obiettivo è ridare spazio alla natura alla foce del Mara e lungo le rive del lago, creando nuovi habitat e lasciando che il corso d’acqua recuperi, per quanto possibile, le sue dinamiche naturali, anche in caso di piene. Ma il progetto non guarda solo all’ambiente: punta anche a rendere la zona più bella e accessibile, eliminando alcune strutture artificiali e sistemando il lido e le aree per la balneazione.
Alla foce verranno creati un passaggio di magra, una rampa e un isolotto centrale, mentre a nord e sud saranno realizzate nuove spiagge e aree a basso impatto, con canneti, arbusti autoctoni e habitat per la fauna acquatica. Il comparto sarà inoltre riqualificato con nuove strutture per la fruizione del lido, tra cui una piattaforma per il relax, una nuova passerella, trampolini, un’area giochi per bambini, docce e nuovi accessi, mantenendo invece la parte meridionale come zona di sosta e relax. L’intervento si inserisce in un percorso di riqualifica più ampio, portato avanti negli ultimi anni su più fronti. La riqualificazione del comparto è stata avviata con la rinaturazione del torrente Mara a monte della foce, realizzata tra il 2021 e il 2022. I lavori hanno comportato la rivitalizzazione dell’alveo e delle sponde, la sistemazione della presa della Roggia Molinara e la bonifica di un ex deposito comunale, oltre alla ricostruzione di una scarpata e di un muro di sostegno in pietra con materiali recuperati. È stata inoltre riqualificata un’area di proprietà delle Ail, dove è stato creato un nuovo biotopo con strutture in pietra per la fauna locale. Dopo tre anni di cure di avviamento e diversi interventi di adattamento, le verifiche hanno confermato un miglioramento della continuità ecologica e della permeabilità ittica del torrente, favorendo la risalita delle specie dal Ceresio verso monte. La consegna definitiva delle opere è stata formalizzata lo scorso 3 luglio.