Luganese

I compensi dei vertici delle partecipate sotto la lente

Una mozione Udc chiede alla Città di Lugano di rendere pubbliche le remunerazioni di amministratori e dirigenti

I compensi dei vertici delle partecipate sotto la lente
‘Maggiore trasparenza’
(Ti-Press)
5 ottobre 2026
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Quanto vengono remunerati i vertici delle società partecipate dalla Città di Lugano? È una domanda tornata più volte al centro della discussione pubblica e sulla quale anche queste pagine hanno già riferito. Ora il tema arriva nuovamente in Municipio con una mozione – di cui primo firmatario è Alain Bühler (Udc) – che chiede di rendere pubblici, con regole uguali per tutte le società, i compensi dei principali responsabili.

La proposta non mette in discussione l’ammontare degli stipendi. Chiede invece che sia possibile sapere quanto viene corrisposto a chi ricopre determinati incarichi nelle società nelle quali la Città ha investito capitale pubblico. Per i membri dei Consigli di amministrazione, la richiesta è di pubblicare il compenso di ogni singolo componente, indicando anche le eventuali indennità legate a presidenze, commissioni o altri incarichi. Per il Ceo, direttore generale o massimo responsabile operativo si chiede invece la pubblicazione nominativa della remunerazione complessiva. Gli altri membri della Direzione generale verrebbero indicati attraverso un unico importo aggregato.

La mozione chiede inoltre che queste informazioni siano pubblicate ogni anno in un documento ufficiale accessibile al pubblico e che i dati siano presentati “secondo criteri uniformi e comparabili nel tempo”, possibilmente mettendo a confronto anche l’esercizio precedente. Il principio dovrebbe valere per tutte le partecipazioni della Città, ma con modalità diverse a seconda del peso di Lugano nelle singole società. Dove la Città possiede l’intero capitale o dispone dei voti necessari, il Municipio dovrebbe intervenire direttamente sugli statuti. La richiesta è infatti di “intraprendere senza indugio i passi societari necessari affinché lo statuto preveda la pubblicazione annuale delle remunerazioni”. Dove invece Lugano non ha la maggioranza necessaria, dovrebbe proporre la stessa soluzione agli altri azionisti e sostenerla in assemblea.

La proposta sottolinea che non si tratterebbe di rendere pubblici i redditi personali o altri dati privati di amministratori e dirigenti, ma esclusivamente quanto percepito per la funzione ricoperta nella società. La trasparenza, secondo i mozionanti, permetterebbe così di evitare che i compensi vengano ricostruiti sulla base di informazioni parziali o indiscrezioni.

A sostegno della proposta vengono citate anche altre città svizzere che avrebbero già introdotto standard di questo tipo nell’ambito delle proprie politiche di governance delle partecipazioni pubbliche. L’obiettivo dichiarato è quindi creare una regola stabile e conosciuta in anticipo, anziché affrontare la questione caso per caso. “Una politica coerente di trasparenza – conclude l’atto parlamentare – rafforza la fiducia nelle società partecipate, nei loro organi e nella Città quale azionista”. La mozione chiede dunque al Consiglio comunale di accogliere la proposta e incaricare il Municipio di procedere con i passi necessari.

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