Luganese

Si crei un museo storico a Palazzo Civico di Lugano

Mozione interpartitica chiede di valutare la destinazione del secondo piano che verrebbe liberata con il trasferimento dell'amministrazione nella torre Est del Pse

Si crei un museo storico a Palazzo Civico di Lugano
Palazzo Civico, Lugano
(Ti-Press)
1 ottobre 2026
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Si valuti l’allestimento di un museo storico negli spazi di Palazzo Civico di Lugano, dove è attiva la cancelleria comunale, c’è la sala matrimoni, ci sono gli uffici dei municipali e la sala del Consiglio comunale. Lo chiede una mozione interpartitica sottoscritta da dieci consiglieri comunali, primo firmatario Danilo Baratti (Verdi e Indipendenti), visto che tra qualche anno una parte dell’amministrazione cittadina verrà concentrata a Cornaredo, nella torre Est del Polo sportivo e degli eventi (Pse).

Quale futuro per l’edificio neoclassico?

La richiesta contenuta nell’atto parlamentare prende le mosse dal successo e dal grande interesse suscitato dalla mostra fotografica “Lugano Belle Époque. Lo sguardo inedito di H.A. Insinger” che è stata allestita proprio a Palazzo Civico e che la Città di Lugano ha deciso di prolungare fino all’8 gennaio dell’anno prossimo. La mozione propone una riflessione sul futuro dell’edificio neoclassico e dei suoi spazi, una parte dei quali verrà liberata dal trasferimento dei dipendenti comunali a Cornaredo. Dal canto suo, il vicesindaco di Lugano Roberto Badaracco esprime soddisfazione per l’apprezzamento generale delle mostre, anche quelle negli atri all’interno e all’esterno, che sono state curate dalla Divisione cultura e si dice disposto a una valutazione sulla proposta: «Un approfondimento si può fare. Bisognerà comunque considerare che è non è ancora stato deciso il trasferimento di una parte personale attualmente in servizio a Palazzo Civico». La proposta precisa che “in assenza di una riflessione preliminare focalizzata su un uso pubblico di quegli spazi, vediamo il rischio che la Città finisca per concederli al primo offerente commerciale, anche per sostenere l’affitto non indifferente della torre Est. Riteniamo quindi importante, e rassicurante, che venga avviato un dibattito sul destino di un edificio pubblico, Palazzo Civico, dal forte valore simbolico”. Quel che è sicuro, sostiene il vicesindaco, è che l’edificio «non verrà dismesso e resterà come punto di riferimento e quale sede istituzionale della Città nel quale, ad esempio, si continueranno a tenere le sedute del Legislativo».

Già oggi c’è una funzione espositiva

Proprio alla luce del successo sia della mostra attualmente allestita sui muri interni sia dell’esperienza digitale dedicata alla ricostruzione del Castello di Trevano, l’atto parlamentare ritiene che “un contenuto adeguato degli spazi prossimamente liberi potrebbe essere proprio quello della storia della Città, nelle sue varie declinazioni. Questo sia per l’essenza ‘storica’ del palazzo stesso, sia per l’assenza, nella pur molteplice offerta espositiva luganese, di un museo storico”. Baratti ricorda l’esistenza di un museo storico-archeologico a Lugano tra il 1906 e il 1963, prima nel Palazzo degli Studi e poi a Villa Ciani: “Negli anni successivi vi sono stati progetti per un nuovo allestimento, rimasti però sulla carta”. Del resto, continua la mozione, “Palazzo Civico svolge già oggi una funzione espositiva, ma solo parzialmente e senza una contestualizzazione dei suoi contenuti storico-artistici: ricordiamo le varie opere scultoree che ospita e la facciata stessa, legate alla storia della città e del Cantone, o gli oggetti esposti nei corridoi del primo e secondo piano in allestimenti rinnovati periodicamente dal Dicastero cultura”. Su questo punto, la possibilità è da valutare ma Badaracco avverte: «Un museo stabile comporterebbe la presenza di un curatore permanente». Secondo l’atto parlamentare, il trasloco previsto “nel 2028 degli uffici dell'Amministrazione comunale del secondo piano permetterebbe di esporre altri oggetti oggi conservati in archivi e depositi non facilmente accessibili al pubblico”. A proposito il vicesindaco mette in evidenza «che non è sicuro che fra due anni le torri del Pse siano già costruite».

L'obiettivo della mozione è quello di “rendere l’edificio un monumento da visitare, sia per la popolazione, sia per i turisti, consentendo loro di leggere l’iconografia della facciata settentrionale, di scoprire gli spazi e le sale interessanti del Palazzo, di conoscere la storia della Città, di vedere esposizioni temporanee di carattere storico e artistico”. Mozione che chiede al Municipio di sottoporre al Legislativo “la richiesta di un credito per uno studio preliminare volto a realizzare, negli spazi di Palazzo Civico attualmente aperti al pubblico e in quelli liberati dal trasferimento dell’amministrazione comunale a Cornaredo, uno spazio museale dedicato alla storia della Città e della regione”.

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