Il centro diurno di Massagno ha festeggiato il traguardo. La struttura è stata voluta nel 1979 per iniziativa dell'allora sindaco Mario Grossi

Quarantasette anni di storia e dieci anni sotto la gestione di Pro Senectute. È il traguardo celebrato domenica 27 settembre al centro diurno ‘La Sosta’ di Massagno, che dal 2016 fa parte della rete dei centri diurni socioassistenziali di Pro Senectute Ticino e Moesano. La storia è cominciata nel 1979 per iniziativa dell’allora sindaco di Massagno Mario Grassi, in un’epoca in cui la presenza di luoghi dedicati alle persone anziane era tutt’altro che scontata.
Nel suo intervento, la sindaca di Massagno Simona Rusconi ha sottolineato che “festeggiamo oggi 10 anni, ma in verità questo centro ne ha 47. Sosta vuol dire pausa, ma qui non vedo una vita meno intensa: eventi, uscite, feste, compleanni, esercizi per la memoria e molte altre attività”. È proprio questa vitalità a rappresentare uno degli elementi centrali della realtà di Massagno. Un centro diurno che non è definito soltanto dagli spazi che lo ospitano, ma dalle persone che lo vivono. Lo ha ricordato anche Amèle Fux, la responsabile dei centri diurni di Pro Senectute, rivolgendosi direttamente ai frequentatori: “La differenza fra centri diurni diversi qual è? Sono le persone. Tutta la vita che c’è all’interno di questo centro diurno esiste grazie a voi”. La responsabile ha quindi guardato ai prossimi anni, invitando gli stessi frequentatori a continuare a essere parte attiva della vita del centro, perché “senza di voi noi non possiamo fare nulla”. E l’augurio per il futuro è quello di continuare a costruire insieme nuove proposte, anche sulla base dei suggerimenti di chi La Sosta la vive quotidianamente.