Luganese

Concessione federale rinnovata per 30 anni all'aeroporto

La decisione positiva offre allo scalo una prospettiva di lungo periodo e consente alla Città di Lugano di proseguirne lo sviluppo

(Ti-Press)
17 settembre 2026
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È stata rinnovata per 30 anni la concessione d’esercizio dell’Aeroporto di Lugano. La nuova concessione attribuita dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (Datec) è entrata in vigore ieri e sarà valida fino al 15 settembre 2056. La decisione offre allo scalo una prospettiva di lungo periodo e, informa il Municipio di Lugano, consente alla Città, di proseguirne lo sviluppo quale infrastruttura strategica al servizio della mobilità, dell’economia e dell’attrattività del Luganese e dell’intero Cantone Ticino. Una decisione che giunge in concomitanza con il voto favorevole del Consiglio degli Stati alla possibilità, a determinate condizioni, per compagnie aeree europee di operare collegamenti interni alla Svizzera. La modifica della legge sulla navigazione aerea rappresenta un passo importante verso la possibilità di ripristinare in futuro il collegamento Lugano-Ginevra. Il dossier è passato al Consiglio nazionale.

L’avanzo d’esercizio è di 200mila franchi

Torniamo al rinnovo della concessione allo scalo luganese. La decisione è stata comunicata dall’Ufficio federale dell’aviazione civile (Ufac) per conto del Datec, si legge nella nota diramata dalla Città, ed è giunta al termine del percorso intrapreso da Lugano Airport e da Lugano, quale ente gestore dell’aerodromo, nel garantire standard di sicurezza operativa ed efficienza gestionale in linea con i requisiti Easa con la normativa federale in materia di aviazione civile. Il rinnovo segue inoltre il recente audit generale condotto dall’Ufac nel luglio 2026, nell’ambito del quale sono stati verificati gli aspetti legati alla sicurezza operativa e alla gestione dell’aeroporto. Il rinnovo della concessione interviene in una fase di progressivo consolidamento della gestione di Lugano Airport. Per «poter rilanciare compiutamente Lugano Airport», ha dichiarato ieri a ‘laRegione’ il capodicastero Aeroporto di Lugano Filippo Lombardi, ora mancano ancora l’atteso voto favorevole del Consiglio nazionale alla modifica della legge sulla navigazione, accolta ieri dalla maggioranza della Camera alta, il riconoscimento del nuovo sistema di avvicinamento satellitare e il via libera dall’Ufac al Piano settoriale dei trasporti (Psia). Intanto, i conti tornano: il primo semestre 2026 si è chiuso con un avanzo d’esercizio di oltre 200mila franchi, in netto miglioramento rispetto al disavanzo di quasi 100mila franchi registrato nello stesso periodo del 2025. I ricavi hanno superato i 7 milioni di franchi, mentre i costi complessivi sono risultati leggermente inferiori alle previsioni.

In arrivo due messaggi per il Legislativo

A rafforzare ulteriormente le prospettive dello scalo è giunto anche il voto favorevole del Consiglio degli Stati alla possibilità, a determinate condizioni, per compagnie aeree europee di operare collegamenti interni alla Svizzera. La modifica, sostenuta in particolare dai consiglieri agli Stati Fabio Regazzi e Marco Chiesa, rappresenta un passo importante verso la possibilità di ripristinare in futuro il collegamento Lugano-Ginevra. L’iter parlamentare non è tuttavia ancora concluso. Su queste basi, nelle prossime settimane il Municipio potrà sottoporre al Consiglio comunale i due messaggi ai quali sta lavorando in parallelo: il primo relativo agli interventi infrastrutturali urgenti richiesti dall’Ufac; il secondo dedicato alla futura gestione a lungo termine dello scalo, con l’obiettivo di superare l’attuale assetto transitorio in vigore dalla messa in liquidazione della precedente società di gestione Lugano Airport Sa (Lasa). La concessione trentennale permette alla Città e a Lugano Airport di guardare allo sviluppo dello scalo con un orizzonte temporale stabile. Il Municipio accoglie con soddisfazione la decisione del Datec e conferma il proprio impegno nel proseguire il percorso intrapreso, con l’obiettivo di rafforzare nel tempo la sostenibilità economica dell’aeroporto e valorizzarne il ruolo quale infrastruttura strategica al servizio del territorio.

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