A richiamare l'attenzione del Municipio sugli effetti della convivenza con un paesaggio antropizzato è un'interrogazione

L'area del Monte Ceneri è tornata ad avere i riflettori puntati, complice anche l'organizzazione, di recente, dei Campionati Europei UEC di Mountain Bike. In quell'area, però, natura e paesaggio devono convivere con traffico, stazioni di servizio, quindi una realtà antropizzata. Non ci si può dimenticare, in ogni caso, che "il territorio di Monteceneri è interessato dal ‘Corridoio faunistico d’importanza sovraregionale TI-24 del Monte Ceneri’, riconosciuto quale importante collegamento per gli spostamenti della fauna". A ricordarlo è Saverio Bozzini, consigliere comunale di Gioventù Bruciata Monteceneri.
E qui si innestano gli interrogativi. Qual è oggi lo stato di funzionalità del corridoio faunistico TI-24?, chiede rivolgendosi al Municipio. Quindi, quali misure concrete ha già adottato il Comune negli anni per proteggerlo o migliorarlo? E quali misure volontarie, al di là degli obblighi di legge, si intendono adottare per accrescere la funzionalità del corridoio, "ad esempio – si suggerisce – attraverso la riduzione dell'illuminazione, la rimozione di recinzioni, la creazione di zone di tranquillità o la gestione ecologica dei terreni comunali?".
Ma soprattutto, rilancia Bozzini, quale impatto ha avuto la presenza di distributori di benzina e altre attività commerciali, come di ostacoli quali recinzioni, reti, muri, cancelli e altre barriere o la promozione di eventi sportivi e ricreativi? E la convivenza con un poligono di tiro e infrastrutture militare che effetto ha?
Infine, "il Municipio è disposto a elaborare, in collaborazione con Cantone, Confederazione e specialisti, un piano d'azione specifico per il corridoio TI-24, comprendente monitoraggio della fauna, individuazione degli ostacoli e interventi prioritari?".