Luganese

Luoghi freschi, i Verdi chiedono una rete più accessibile e capillare

Un'interrogazione chiede di rafforzare gli strumenti a disposizione della popolazione durante le ondate di calore, con particolare attenzione ad anziani e persone fragili

(Ti-Press)
21 luglio 2026
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La mappa dei “luoghi freschi” lanciata dalla Città di Lugano è un’iniziativa utile per affrontare le ondate di calore, ma presenta ancora diversi limiti. È quanto sostiene un’interrogazione dei Verdi e indipendenti – prima firmataria è Marisa Mengotti – che chiede al Municipio di potenziare il progetto.

Secondo i firmatari, la mappa online non raggiunge adeguatamente le persone più vulnerabili, come anziani e cittadini poco avvezzi agli strumenti digitali. Per questo propongono una versione cartacea, una segnaletica sul territorio per individuare facilmente sia i luoghi freschi sia i punti di erogazione dell'acqua potabile e campagne informative attraverso canali tradizionali.

L'interrogazione invita inoltre il Municipio a collaborare con enti sociosanitari e associazioni di quartiere per diffondere le informazioni, a integrare la mappa con percorsi ombreggiati e collegamenti sicuri verso gli spazi di ristoro e a procedere con un censimento sistematico dei luoghi freschi, individuando anche i quartieri maggiormente esposti alle isole di calore.

Infine, i Verdi chiedono se la mappa rappresenti solo uno strumento informativo o se sarà accompagnata da interventi concreti per aumentare nel tempo il numero e la qualità degli spazi freschi accessibili, attraverso nuove alberature, aree ombreggiate, fontane e altri interventi di adattamento climatico.

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