Luganese

Quattro persone in manette per un pestaggio al Parco Ciani

Per i picchiatori firmati in un video l'accusa è di tentato omicidio. Un 32enne è finito all'ospedale con alcune fratture

(Ti-Press)
10 luglio 2026
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Il pestaggio è stato filmato e postato sui social da una persona che era presente ieri al Parco Ciani di Lugano. Il video mostra immagini raccapriccianti: ci sono tre persone mentre stanno picchiando selvaggiamente una quarta distesa a terra. Uno è seduto sopra la vittima e gli sferra una serie di pugni al volto e sul torace. Altri due sono in piedi e lo prendono a calci in faccia e sulla schiena. Una quarta persona si limita a osservare. Il tutto dura una ventina di secondi e si conclude con una pedata ancora in faccia, mentre sopraggiunge una quinta persona.

Il video sarà sicuramente acquisito agli atti dell’inchiesta penale avviata dal Ministero pubblico che, in una nota stampa, informa dell’arresto di quattro persone accusate di tentato omicidio, subordinatamente lesioni gravi e lesioni semplici. Al momento queste sono le ipotesi di reato mosse nei confronti di un 36enne cittadino iraniano, di un 35enne cittadino etiopico e di un 33enne cittadino albanese, tutti senza fissa dimora, nonché di un 46enne cittadino italiano domiciliato nel Mendrisiotto. Tutti sono stati identificati come coloro che, giovedì, poco prima delle 18, hanno preso parte alla lite scoppiata al Parco Ciani a Lugano che è stata filmata. Una quinta persona, un 32enne kosovaro domiciliato nel Luganese, quella che si trovava a terra, durante l’alterco è stata ripetutamente colpita al volto, riportando delle fratture che hanno necessitato un trasporto in ospedale.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia cantonale e della Polizia Città di Lugano, nonché i soccorritori della Croce Verde di Lugano. Al momento gli approfondimenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e attribuire le singole responsabilità sono ancora in corso. Quindi sull’accaduto non viene aggiunto altro da parte di Ministero pubblico e Polizia cantonale.

Il comunicato non parla del movente che ha spinto le persone ad accanirsi sulla vittima mentre era inerme a terra. Tuttavia, quel luogo del Parco Ciani è noto come ritrovo di consumatori di droga e sui social si è già scatenata la caccia alle streghe.

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