Interrogazione interpartitica chiede il parere del Municipio di Lugano sulla proposta di Ata che ha ottenuto la risposta negativa del Dt

Cosa ne pensa il Municipio di Lugano della risposta negativa del Dipartimento del territorio (Dt) sulla proposta avanzata dall’Associazione traffico e ambiente (Ata) di utilizzare il cunicolo di sicurezza della rete tram-treno del Luganese per la creazione di una pista ciclabile a due corsie, abbinata a un posteggio riservato alle biciclette sotto la stazione Ffs di Lugano? È la prima domanda dell’interrogazione interpartitica (primo firmatario Danilo Baratti, Verdi di Lugano), che chiede pure all’Esecutivo se sia stato contattato sulla proposta dal Dt prima della risposta cantonale del 28 aprile, se la ritenga interessante visto che l’acquisizione di cinque stabili Efg da parte di Ail e Pro Next Sa potrebbe facilitare la soluzione.
Nell’atto parlamentare vengono messe in evidenza alcune osservazioni critiche del Cantone, che “non si basano su ostacoli reali ma sul fatto che certe premesse non sarebbero ‘dimostrate’ (per esempio la disponibilità dei ciclisti a percorrere un tunnel di 2,6 km o la fattibilità della parte di cunicolo mancante lato Lugano), oppure su ipotesi – queste sì non dimostrate – di perdita di credibilità di fronte alla Confederazione. Tra i problemi indicati per il prolungamento del cunicolo fino al comparto Sant’Anna, in cui uscirà il tram-treno, vi sono le ‘indennità di esproprio che sicuramente risulterebbero lato città’. A questo proposito va però rilevato, come confermato nei giorni scorsi dalla stampa, che quasi tutti gli stabili Efg nel comparto Sant’Anna passeranno in mano pubblica (o meglio di aziende partecipate)”.