Luganese

Verso la rottamazione i primi vagoni del treno deragliato

Sono terminate le indagini del Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza riguardo all'incidente del dicembre ’24 nell’area dell’ex cantiere Alptransit

I lavori in corso
22 maggio 2026
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Sono stati prelevati oggi dalle Officine di Bellinzona un paio di vagoni (o meglio quel che non è stato possibile recuperare e riutilizzare) del treno che ha deragliato un anno e mezzo fa nell’area dell’ex cantiere Alptransit di Sigirino. Un secondo trasporto speciale è stato organizzato per i prossimi giorni. Altre carrozze saranno portate per la rottamazione dalla ditta incaricata. Nel frattempo, spiega a ‘laRegione’ Philippe Thürler, Capo della Divisione ferroviaria e navale del Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (Sisi), le indagini sono di fatto terminate. Le cause che hanno portato al deragliamento del treno che, come si ricorderà, è avvenuto verso mezzogiorno del 20 dicembre del 2024, saranno riportate nel rapporto finale, non ancora ultimato.

L’incidente capitato al Tilo, come si ricorderà, non ha provocato feriti, in quanto il treno in quel momento viaggiava senza passeggeri. Ingenti, invece, i danni causati al materiale rotabile e all’infrastruttura. La linea S90 tra Rivera-Bironico e Mezzovico ha dovuto essere interrotta. “Inizialmente descritto come un deragliamento, l’incidente si è poi rivelato uno sviamento su un binario morto volontariamente attuato dal centro di controllo per impedire che il convoglio, messosi in moto in direzione sud nei pressi della stazione di Rivera-Bironico, deragliasse incontrollatamente nei tratti curvanti o piombasse ad alta velocità sulla stazione di Taverne-Torricella”: ne aveva parlato in questi termini l’atto parlamentare presentato nel gennaio dello scorso anno dal Centro che aveva sollecitato il Consiglio di Stato con alcune questioni. Tra le domande formulate, anche la richiesta di sapere chi si sarebbe assunto i costi dell’incidente stimati in “oltre 20 milioni di franchi”.

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