In crescita giocatori e incassi: risultati sopra le attese e chiusura anticipata del concordato per la casa da gioco dell’enclave

Il Casinò di Campione d'Italia ha deciso di giocare d'anticipo, per lasciarsi alle spalle la pagina più nera della casa da gioco dell'enclave. Il neopresidente del casinò Roberto Maria Guarini, che nel dicembre scorso è subentrato a Mario Venditti, ha fatto sapere che entro la fine dell'anno saranno pagati tutti i debiti, in anticipo di dodici mesi rispetto al termine del concordato preventivo previsto nel dicembre 2027. Insomma, con la riapertura, nel gennaio 2022, il Casinò ha risanato i conti. Rimosso la montagna di debiti (oltre 130 milioni di euro): un grosso macigno che ha rischiato affossare l'unica azienda dell'enclave, con conseguenze devastanti per la comunità campionese. Intanto, si fanno i conti relativi ai primi quattro mesi di quest'anno. Sono in crescita giocatori e incassi: i primi sono passati dai 112mila dello scorso ai 119mila del 2026. Nel 2025 sono stati incassati 60 milioni di euro, il primo quadrimestre di quest'anno è stato chiuso con 25 milioni di euro. Entro la fine del 2026 il casinò dell'enclave prevede di incassare 70 milioni di euro. Una somma che riesce a rientrare nelle esigenze del concordato, tanto da soddisfare i creditori.