L'interesse per il gioiello proviene da tutta Europa per visionare il cammino della radio comunicazione dalla sua invenzione ai giorni nostri

L’ Associazione AMRA è presente da 25 anni nei locali della vecchia Stazione radio nazionale onde medie sul Monte Ceneri. In tutti questi anni, praticamente dal niente, un gruppetto di entusiasti collaboratori dell’azienda federale già Telefoni e Telegrafi ha creato il Museo che oggi è riconosciuto come Bene culturale nazionale. Nei giorni scorsi si è tenuta un’assemblea a Bellinzona alla presenza di numerosi sostenitori, per esaminare e approvare il consuntivo 2025. Un rapporto estremamente brillante e soprattutto importante che ha nuovamente segnato tutta una serie di successi e di visite straordinarie che hanno riempito di gioia il comitato. Sono migliaia le persone che arrivano nella piazza d’armi del Monte Ceneri per visitare questo straordinario gioiello in cui ci si può rendere conto del cammino della radio-comunicazione dalla sua invenzione.
Il presidente Renato Ramazzina: «Oggi esponiamo 1'702 oggetti che formano una selezione tra i ricevitori radio storicamente significanti e presenti in più esemplari simili». Il segretario Franco Dellacasa ha posto l’accento su due visite molto speciali: «La prima a inizio giugno quando sono arrivati una cinquantina di addetti della Base Americana di Ramstein in Germania. Tutti militari interessati alle radio e ricetrasmittenti in servizio nella seconda guerra mondiale e che noi abbiamo fatto funzionare suscitando immensa ammirazione. La seconda visita di prestigio è stata quella di settembre con una trentina di militari di stanza all’Arsenale Marittimo di La Spezia pure loro interessati a visionare il cammino della radio comunicazione dalla sua invenzione ai giorni nostri». Chi desiderasse visitare il museo deve annunciarsi al presidente Renato Ramazzina (091 825 45 43, 079 620 02 06 o f.dellacasa@bluewin.ch).