Tra gli interventi della Compagnia 42, il supporto per l'incendio sopra Lelgio e l'inventario degli oggetti nella chiesa di San Maurizio a Bioggio

Il Corso di ripetizione della Compagnia 42 della Protezione civile Lugano Campagna si è tenuto dal 24 marzo al 3 aprile con base a Tesserete. A mutare consuetudini consolidate il fatto che si è trattato del primo corso a effettivi ridotti. A fine 2025 è infatti scaduta la norma transitoria decisa dal Canton Ticino e l’età del proscioglimento per la maggior parte dei militi è stata portata da 40 a 36 anni o dopo 14 anni di servizio. Ciò ha comportato per tutte le sezioni cantonali della PCi un’emorragia di militi, solo in parte tamponata ricorrendo ai volontari, vale a dire persone che continuano a mettersi a disposizione oltre i termini di legge del servizio.
Per la Compagnia 42 ciò ha significato affrontare il corso con la riduzione a una settantina di militi. A complicare la situazione ci si è messo il meteo, con il forte vento e la necessità di dover intervenire per un incendio. La Compagnia ha inoltre garantito il picchetto regionale e, nella seconda settimana, quello cantonale. I militi incorporati nella Protezione dei beni culturali si sono occupati di stilare l’inventario degli oggetti contenuti nella chiesa di San Maurizio a Bioggio (torneranno utili ai pompieri in caso di incendio), mentre quelli del Salvataggio si sono esercitati su cinque cantieri. A Cureglia è stato ripristinato un sentiero in località Vestoscia. A Ponte Capriasca in località Nogo è stato “aggiornato” un lavoro compiuto dalla stessa PCi una decina di anni fa, con posa di nuovi scalini, barriere e passerella. A Rivera è stato terminato un tracciato per raggiungere in sicurezza il centro di reclutamento di Rivera, soggetto in questi anni a importanti rinnovamenti. A Isone è stata ripristinata una vecchia trincea militare risalente alla prima guerra mondiale in località Mattro.
Nel Luganese si sono sviluppati numerosi incendi boschivi. Alla Compagnia 42 è stato chiesto in particolare di approntare un punto acqua nei pressi di un rogo in territorio di Lelgio, così che l’elicottero non dovesse recarsi sino al lago di Origlio per rifornirsi. Sono stati anche organizzati degli esercizi con altri Enti di primo intervento al fine di migliorare le sinergie nel caso di problemi reali. In particolare, con il Soccorso alpino svizzero (Sas), colonna di Lugano, è stata simulata la ricerca di due volontarie (due bambine di sei e nove anni) disperse nel bosco tra Vaglio, Lugaggia e Tesserete nel tardo pomeriggio, e il loro recupero. L’esercizio ha coinvolto una quarantina di persone tra militi e soccorritori ed è culminato in due salvataggi in barella da parte del Sas tanto tecnici quanto spettacolari.