Il Municipio di Lugano ha deciso di trasferire alunne e alunni a Davesco-Soragno per garantire pari opportunità di apprendimento

Da settembre alunne e alunni di Vila Luganese andranno a scuola a Davesco-Soragno. Il Municpio della Città di Lugano ha deciso, infatti, di chiudere le sedi di scuola dell'infanzia ed elementari del quartiere. Troppo pochi scolari e scolare per continuare a mantenere in vita le classi del paese. E il numero, si precisa in una nota, è in "costante diminuzione" negli ultimi tempi. A questo anno scolastico si sono iscritti, di fatto 11 piccoli allievi alla materna e 16 bambine e bambini all'unica classe - anzi quadriclasse - delle elementari. Così le autorità cittadine si sono trovate a fare i conti con le norme di legge che fissano l'asticella a 13 studenti. Confermare oggi la presenza di sezioni in quel comparto, si ribadisce, "non garantirebbe adeguate opportunità di interazione e di apprendimento tra pari, condizioni importanti per uno sviluppo armonioso delle alunne e degli alunni".
Guardando al futuro prossimo, poi, i dati in possesso "evidenziano – si spiega – un numero molto contenuto di bambini e bambine, sia nella scuola dell’infanzia – 7 in tutto, ndr – sia nella scuola elementare (con 15, ndr)». Non solo, anche le proiezioni relative agli anni successivi, ri rimarca, "confermano questa tendenza, con la presenza, ad esempio, di 4 allievi di scuola dell’infanzia per l’anno scolastico 2027-2028". Così si è pianificato un trasferimento a Davesco-Soragno, dove dal prossimo anno scolastico si conteranno 2 sezioni di scuola dell’infanzia e 4 classi di scuola elementare.
"Nel valutare i possibili scenari – si chiarisce ancora –, la Città ha considerato con attenzione il ruolo della scuola nel quartiere, riconoscendone il valore sociale e aggregativo per la comunità locale. Nondimeno, alla luce dell’evoluzione in atto, ha ritenuto prioritario assicurare alle allieve e agli allievi un contesto scolastico che maggiormente favorisca il confronto cognitivo, le relazioni tra pari e un’organizzazione didattica equilibrata".