Luganese

Corona al Palacongressi? ‘La Città non sponsorizza né patrocina’

Il Municipio replica al consigliere comunale Omar Wicht (Lega), riguardo allo spettacolo dell’ex re dei paparazzi in programma il 16 giugno a Lugano

Palazzo dei congressi
(Ti-Press)
13 marzo 2026
|

Nessun servizio della Città ha collaborato, né l’evento è sponsorizzato o patrocinato in qualche modo. Il Municipio di Lugano replica così, in estrema sintesi, al consigliere comunale Omar Wicht, che alcune settimane fa ha preparato un’interrogazione sullo spettacolo del 16 giugno di Fabrizio Corona. L’ex re dei paparazzi ha incluso infatti il Palazzo dei congressi nella sua tournée teatrale, ma lo show ha fatto storcere il naso al consigliere leghista. Corona è infatti tornato sulla cresta dell’onda negli ultimi mesi con una serie di podcast che hanno scoperchiato un presunto malandazzo nel mondo dello spettacolo italiano e che si chiama ‘Falsissimo’, proprio come lo spettacolo.

Ebbene, nella sua risposta, l’Esecutivo precisa che “si tratta di una semplice riservazione della sala da parte di un soggetto terzo, effettuata secondo le procedure ordinarie applicabili a tutti gli organizzatori. La concessione in locazione di una sala comunale a terzi non implica alcuna adesione o condivisione da parte del Municipio dei contenuti o delle opinioni espresse nell’ambito dell’evento”. Wicht aveva chiesto conto anche del prezzo d’entrata e dei guadagni, ma anche questi aspetti si sottolinea che sono “di esclusiva competenza dell’organizzatore privato”. Avendo avuto dei precedenti con la giustizia, anche svizzera, Wicht ha sollevato dubbi anche sull’abilitazione a esercitare attività lucrative in Svizzera di Corona. “Ogni organizzatore è tenuto a richiedere le necessarie autorizzazioni e a versare quanto dovuto alle autorità cantonali competenti”, si replica a tal proposito.

Il consigliere si era spinto a ipotizzare problemi nelle relazioni con l’Italia per le presunte dichiarazioni compromettenti e controverse che Corona potrebbe rilasciare, ma neanche in questo caso si intravedono problemi. “Il Municipio non ritiene che la locazione di una sala comunale per un evento privato comporti implicazioni di carattere diplomatico”, si dice, aggiungendo: “La Città non ha ritenuto necessario effettuare una valutazione sulla persona invitata, nella misura in cui si tratta di un individuo libero, non oggetto di mandati di cattura e che non rappresenta un pericolo sotto il profilo politico o della sicurezza. In tali condizioni, la libertà di espressione e di organizzazione di eventi aperti al pubblico resta garantita nel rispetto dell’ordinamento vigente”. E l’eventuale responsabilità di sue dichiarazioni ricadrebbe, chiaramente, su Corona stesso.

Leggi anche: