Luganese

Chiesti lumi sulla continuità della scuola di Casimiro Piazza

I Verdi Liberali, Sara Beretta Piccoli e Massimo Mobiglia, interrogano il Consiglio di Stato in merito al futuro del progetto realizzato dall’artista

Nella foto le porte aperte alla scuola/atelier di Casimiro Piazza
(Ti-Press / Pablo Gianinazzi)
25 febbraio 2026
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Il recente decesso di Casimiro Piazza solleva domande sul futuro della scuola da lui fondata. A interrogare il Consiglio di Stato (CdS) sono Sara Beretta Piccoli e Massimo Mobiglia (entrambi Verdi Liberali), in cerca di garanzie riguardo alla “scuola di scultura e pittura fondata da Piazza vent’anni fa a Villa Luganese”, che “rappresenta non solo un luogo di espressione artistica, ma soprattutto uno spazio di inclusione, crescita e sostegno per persone con disabilità e per allievi delle scuole speciali”.

I due Verdi Liberali ricordano che l’artista, con all’attivo oltre 300 mostre, “aveva manifestato la volontà di lasciare la scuola in eredità al Cantone, affinché il progetto potesse proseguire anche dopo di lui”. Per questo chiedono al CdS se siano già stati avviati contatti con gli eredi o con i rappresentanti della scuola; se vi sia la volontà politica di garantirne la continuità; e quali strumenti giuridici e finanziari si intendano eventualmente attivare per assicurare il proseguimento delle attività. I due firmatari domandano inoltre se “sia prevista una valutazione del valore sociale, educativo e culturale della scuola ai fini di un suo eventuale riconoscimento istituzionale” ed “entro quali tempi il CdS intenda pronunciarsi, così da evitare interruzioni nelle attività”.

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