In un’interpellanza la Lega di Lugano chiede lumi in merito ai costi della manifestazione

Al presidio di sabato a Lugano, non autorizzato dal Municipio, erano presenti anche alcuni granconsiglieri di diversi partiti. Un fatto che per la Lega di Lugano è “grave” in quanto “chi è chiamato a votare le leggi e a pretendere il rispetto delle regole non può legittimare, con la propria presenza, la violazione deliberata delle decisioni dell’autorità. Un simile comportamento rischia di minare l’autorevolezza delle istituzioni e di trasmettere alla cittadinanza il messaggio che le norme valgono solo per alcuni”.
Pertanto l’intero gruppo in Consiglio comunale – primi firmatari Lukas Bernasconi, Andrea Sanvido e Michael Nyffeler – ha posto dodici domande all’Esecutivo per chiarire alcuni aspetti della manifestazione. Tra gli interrogativi chiedono lumi su quale sia la “valutazione politica e istituzionale del Municipio rispetto allo svolgimento di una manifestazione non autorizzata nel cuore della città”; per quali motivi non è stata impedita, pur in assenza di autorizzazione; “quali erano i margini operativi e decisionali della Polizia comunale e quali direttive sono state impartite prima e durante l’evento”, “a quanto ammontano i costi complessivi sostenuti dall’ente pubblico per la gestione dell’ordine pubblico” e se sia previsto il recupero dei costi nei confronti dei promotori identificati. A queste domande si aggiungono le richieste di sapere “quante persone sono state identificate e quali infrazioni sono state contestate”; se si intendono sanzionare detentori di cariche pubbliche presenti; se “la partecipazione di rappresentanti istituzionali a eventi non autorizzati sia compatibile con il ruolo ricoperto e con il rispetto delle istituzioni”; quali “misure preventive intende adottare il Municipio affinché situazioni analoghe non si ripetano”; se ritengono “coerente negare autorizzazioni preventive per motivi di ordine pubblico ma poi tollerare lo svolgimento della manifestazione” e, infine, se sia “prevista una revisione delle procedure di autorizzazione e gestione delle manifestazioni”.