Luganese

La Città di Lugano è una amica delle famiglie

Il Comune ha ottenuto il marchio di qualità ‘Family score’ di Pro Familia Svizzera. Autorità soddisfatta

Sondato il benessere del personale
(Ti-Press)
10 febbraio 2026
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Da adesso la Città di Lugano è ufficialmente una ‘Organizzazione amica delle famiglie’. Il Comune ha ottenuto infatti il marchio di qualità ‘Family score’ assegnato da Pro Familia Svizzera. Il riconoscimento, che avrà una durata triennale, conferma "l’impegno dell’Amministrazione comunale nel promuovere il benessere delle collaboratrici e dei collaboratori, e nel garantire condizioni di lavoro conciliabili con le esigenze familiari, in linea con la media nazionale".

Lanciato un sondaggio tra il personale dell’Amministrazione, la Città ha raggiunto un punteggio complessivo di 62 punti su 100, in linea con la media nazionale svizzera, pari a 63 punti, e soddisfatto i criteri per l’ottenimento del label. “Questo riconoscimento – ha commentato il sindaco Michele Foletti – conferma che la Città di Lugano è percepita come un datore di lavoro che ha a cuore le proprie collaboratrici e i propri collaboratori. Questo risultato rappresenta uno stimolo a proseguire nel percorso di miglioramento continuo, affinché il lavoro all’interno dell’Amministrazione possa conciliarsi sempre meglio con la vita privata e familiare”.

Per la direttrice della Divisione risorse umane, Ana de las Heras, il Family score offre "una base solida e oggettiva per orientare le azioni future dell’Amministrazione. I risultati mostrano che molte misure messe in atto sono già apprezzate, ma indicano anche con chiarezza dove è possibile intervenire per rendere l’offerta più accessibile e più vicina ai bisogni di tutto il personale”.

Tra gli ambiti di intervento attuali e futuri figurano il rafforzamento della flessibilità oraria e dei turni di lavoro; l’estensione del telelavoro (parziale o completo) laddove possibile; il supporto alla genitorialità e alla famiglia attraverso congedi più flessibili; rientri graduali dopo la maternità/paternità e programmi di sostegno alla cura dei figli; la riduzione della burocrazia nella richiesta di permessi; rafforzare l’offerta formativa, nonché i programmi dedicati alla prevenzione e al benessere mentale del personale.