L'astensione dal lavoro è stata proclamata dalle sigle sindacali Cgil Slc, Cisl Fisascat, Uilcom e Ugl per la disparità di orari di lavoro

Tre giorni di sciopero al Casinò di Campione d’Italia. Li hanno proclamati le sigle sindacali Cgil Slc, Cisl Fisascat, Uilcom e Ugl. Un’agitazione non per motivi economici (se ne parlerà nei prossimi mesi con il rinnovo del contratto di lavoro), ma per la disparità di orari di lavoro, anche in presenza di parità di salario. Nella casa da gioco dell’enclave c’è chi quotidianamente lavora 7 ore e 12 minuti e chi 8 ore. Per sanare questa disparità è stato chiesto un confronto con l’azienda. Negativa la risposta della Casinò Campione d’Italia Spa, che stando alle organizzazioni sindacali, “a sostegno della propria posizione, ha portato argomenti irricevibili”‚ deludendo “le legittime aspettative del personale del Casinò. Rilevato che la decisione della casa da gioco segna un'intollerabile involuzione dei rapporti sindacali”, la decisione di spegnere la luce per due giorni nella casa da gioco. Insomma, alla luce della chiusura della società di intavolare una trattativa sindacale, ecco la proclamazione dello sciopero: sabato 31 gennaio e domenica 1° febbraio incrociano le braccia i dipendenti delle slot e dei tavoli verdi, lunedì 2 febbraio sarà il turno del personale amministrativo. Uno strappo decisamente inusuale per la casa da gioco dell'enclave riaperta il 26 gennaio 2022. In riva al Ceresio tutti sperano nella ripresa dei contatti fra le parti.