Lugano

I 35mila franchi del Soa a collettivi contro ‘il capitalismo’

I soldi ricevuti dalla Città sono il frutto di un accordo legato al ritiro della denuncia per danneggiamento legata all’abbattimento dell’ex Macello

Un momento durante la manifestazione del 20 dicembre 2025
(Ti-Press / Francesca Agosta)
22 gennaio 2026
|

“Sapremo farne buon uso”. Si esprimeva così l’assemblea del ‘Soa il Molino’ in merito ai 35mila franchi ricevuti dalla Città di Lugano in cambio del ritiro delle denunce per danneggiamento legate alla demolizione dell’ex Macello. A distanza di circa due mesi da quel comunicato, ecco la lista delle associazioni alle quali il ‘Soa’ ha deciso di donare quelli che definiscono “granelli di sabbia negli ingranaggi del sistema capitalista”. Le realtà scelte per ricevere il contributo sono state selezionate in quanto “difficilmente ottengono appoggi solidali, sia perché impegnate nel lavoro ‘sporco’ quotidiano, sia perché al di fuori del circuito della solidarietà collettiva o dai finanziamenti istituzionali”.

Diverse realtà svizzere

I ‘granelli di sabbia’ sono stati destinati a gruppi, realtà, progetti e persone rivoluzionarie incarcerate in diversi Stati, dall’Indonesia alla Palestina, dalla Grecia all’Italia, dai Paesi Baschi all’America Latina. Tra questi, figurano anche cinque realtà svizzere e un lavoro di traduzione: il Collettivo Antirep Ticino, “che si occupa di difesa legale e lotte contro la repressione”; l’Associazione di Sostegno alle Famiglie delle vittime di violenze di polizia; il Collectif Jean Dutoit, un “collettivo autorganizzato e autogestito di persone originarie dell’Africa dell’Ovest, formatosi rispetto alla questione dell’alloggio e il cui obiettivo è trovare un tetto per le persone al di fuori del sistema d’assistenza” che attualmente occupa un immobile vicino a Losanna, “spazio di rifugio per dormire, mangiare e ritrovarsi collettivamente e in sicurezza”; Solikonto, un “progetto comune portato avanti da diversi gruppi e singole persone di Basilea, che si impegnano nel campo della migrazione, a favore di persone in situazioni di estrema difficoltà” e il Centro Culturale Curdo Dem-Kurd Ticino a “sostegno del Confederalismo Democratico in Rojava”. Oltre a queste realtà, il Soa finanzierà anche la stampa della traduzione dell’opuscolo di autodifesa dal titolo ‘Come la polizia interroga e come difendersi’, tradotto dalla versione romanda.

Dalla Palestina al Sudamerica

A livello internazionale, il contributo è stato destinato anche alla ‘Campagna di sostegno a Anan Yaeesh’, un “attivista palestinese detenuto nel carcere di Terni e accusato di terrorismo in Italia per il suo sostegno alla resistenza palestinese, condannato a 5 anni e 6 mesi”; alla tedesca ‘Soli Antifa Ost’ e ai francesi ‘Commune Friche’ e al ‘Collectif Binkadi’. A questi si aggiungono le catalane ‘Mujeres migrantes diversas’, il ‘Grupo de apoyo a presas en el módulo de mujeres del Cie de Barcelona’ e il collettivo transfemminista ‘Mariposa Power’. I ‘granelli’ saranno destinati anche in Palestina: all’ospedale Al-Awda nella striscia di Gaza, al ‘Samidoun Palestinian Prisoner Solidarity Network’ e tramite le ‘Casse di solidarietà ai prigionieri palestinesi’. Quanto ricevuto dalla Città servirà a finanziare anche realtà oltreoceano e arriverà in Messico, Argentina e Cile: a beneficiarne saranno il ‘Comitè di Difesa dei Diritti dei Popoli Indigeni in Messico’, la ‘Brigata Callejera’ attiva a Città del Messico, ‘l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale’; alle argentine ‘Ammar’ e ‘Casa Roja’, alla ‘Rete Internazionalista per il popolo Mapuche’ e al sostegno a Miguel Peralta, un anarchico della comunità mazateca di Eloxochitlán de Flores Magón in Messico.

Leggi anche: