Interpellanza chiede al Municipio di Lugano di garantire condizioni abitative adeguate agli inquilini degli stabili di via Trevano 117 e 119

“Temperatura inadeguata negli appartamenti, specialmente nelle ore più fredde della giornata, nonostante i corpi riscaldanti siano accesi e regolati al massimo. Installazione provvisoria di un bruciatore esterno a nafta, al posto del bruciatore a gas precedentemente in funzione nello stabile adiacente di via Trevano 119, ora fuori uso, e dal quale dipende anche il riscaldamento del civico 117. Mancanza di acqua calda negli orari serali, creando ulteriori disagi agli inquilini. Costi sproporzionati: i conguagli delle spese di riscaldamento per il periodo 2024/2025 risultano essere molto più alti rispetto agli anni precedenti, senza che il servizio offerto sia all'altezza dell’importo richiesto”.
Queste sono le segnalazioni degli inquilini degli stabili comunali di Lugano che si trovano in via Trevano 117 e 119, che sono gestiti dalla Gestione Immobiliare per Istituzionali Sa (GIpI Sa). Le segnalazioni sono riportate nell’interpellanza sottoscritta da cinque consiglieri comunali della Lega (primo firmatario Marco Seitz), che chiedono al Municipio di intervenire al più presto, con misure che possano assicurare agli inquilini degli stabili di via Trevano 117 e 119, le Case 1964, condizioni abitative adeguate, un servizio di riscaldamento efficiente e costi commisurati alla qualità del servizio reso. L’azionista unico della società, lo ricordiamo, è la Cassa Pensioni di Lugano (CPdL), che ha costituito la GIpI Sa nel 2017 come spin-off per gestire immobili propri e di terzi, inclusi quelli della Città.