Secondo l'analisi di Homegate, l'incremento in città è del 6,3% su base annua. Il sindaco Michele Foletti: ‘Da noi il mercato è meno stressato’.

Malgrado un calo della pressione migratoria e la flessione del tasso ipotecario di riferimento, gli affitti si confermano in sensibile aumento in Svizzera: in dicembre le pigioni degli appartamenti nuovi o nuovamente affittati – si parla solo di quelle, non dei contratti in essere – sono aumentate dello 0,4%, mentre nello spazio di un anno l’incremento è del 2,3%. Lugano mostra la crescita più forte con un +3,8% su base mensile e un + 6,3% su base annua. È quanto emerge da un indice elaborato dal portale di annunci immobiliare Homegate (che fa parte di SMG Swiss Marketplace Group) in collaborazione con la banca cantonale di Zurigo.
Dal canto suo, il sindaco di Lugano Michele Foletti, smorza la portata dello studio: «Homegate parla solo dei nuovi affitti. Lo studio che abbiamo effettuato nel 2024 dice che più del 42% delle pigioni risulta al di sotto della pigione moderata netta definita dalla Città e che queste rientrano nei parametri del Regolamento comunale sull’alloggio sostenibile. Invece, è tra l’8 e il 9% la percentuale di appartamenti sfitti da lungo tempo, quindi bisognerebbe cercare di riattivare questi che potrebbero ammortizzare la dinamica. In base alle nostre analisi non constatiamo uno stress del mercato come in altre città svizzere». Gli fa eco il capo Dicastero immobili di Lugano Raoul Ghisletta che sottolinea le difficoltà a trovare alloggio in bilocali e negli appartamenti di quattro locali e proporrà al Municipio «uno studio completo rispetto a quello di Homegate e a quello realizzato dalla Città in base a questionari relativi agli arrivi e alle partenze carenze».
Tornando all’analisi Homegate, in quasi tutti i 25 cantoni si registrano progressioni mensili, con punta dell’1,3% in Ticino e dell’1,2% nei Grigioni. Su base annua le progressioni arrivano sino al +10,0% dei Grigioni; in forte crescita sono anche Svitto (+7,4%) e Nidvaldo (+6,7%), mentre Zurigo (+2,3%) è in linea con il dato nazionale e il Ticino (+1,1%) mostra l’aumento minore. Tra le otto città elvetiche considerate dalla ricerca, Lugano mette a referto le crescite più consistenti: . Balzi meno importanti nei dodici mesi vengono mostrati da Ginevra (+3,4%), Lucerna (+2,45), Zurigo (+2,2%), Losanna (+2,2%), Basilea (+2,0%) e San Gallo (+0,70%). Diversi fattori hanno contribuito al rallentamento della dinamica nell'ultimo anno, spiega Martin Waeber, dirigente di SMG in un comunicato. “Dal lato della domanda, l'immigrazione netta è diminuita significativamente rispetto all'anno precedente (-12% in novembre), ma il persistente eccesso di richiesta non ha potuto essere soddisfatto dalla costruzione di nuovi appartamenti. Il numero di alloggi sfitti nell'ultimo anno è leggermente diminuito”.
Inoltre, secondo l’esperto, il recente abbassamento del tasso ipotecario di riferimento ha avuto un effetto frenante sulle pigioni esistenti, che si riflette indirettamente anche sugli affitti pubblicizzati. “Questa dinamica attenuata non è però stata sufficiente a fermare completamente l'aumento delle pigioni offerte”. Anche nel nuovo anno, chi è alla ricerca di un alloggio secondo Homegate non potrà certo aspettarsi code molto più brevi per le visite. “L’immigrazione dovrebbe avere un impatto meno forte, ma ciò non significa che la carenza di alloggi sia destinata a finire”, argomenta Waeber. “Negli ultimi anni, infatti, i giovani in particolare sono stati costretti a rinunciare a traslocare e, soprattutto, a trasferirsi in una casa di proprietà. Se la pressione sul mercato immobiliare dovesse diminuire, molti di loro coglieranno l'occasione per cambiare casa”. Inoltre anche se l’attività edilizia dovesse riprendere nel 2026, rimarrà comunque a un livello basso. ’Nel complesso è prevedibile che anche quest'anno gli affitti offerti aumenteranno leggermente”, conclude lo specialista.