Pubblicati i risultati della verifica del dimensionamento. Il Municipio: ‘Avanti con convinzione lungo il percorso tracciato dal PDcom’

La Città di Lugano non dovrà adottare misure di salvaguardia della pianificazione. È quanto emerge dalla verifica del dimensionamento inoltrata due anni fa alla Sezione dello Sviluppo territoriale del Dipartimento del territorio, nell'ambito dell'attuazione della scheda R6 del Piano direttore cantonale che attribuisce ai Comuni il compito di verificare il dimensionamento delle proprie zone edificabili secondo il fabbisogno all’orizzonte di 15 anni, determinato in base alla presumibile crescita della popolazione e dei posti di lavoro.
Dalla verifica è infatti emerso che, per l'intero territorio comunale, il dimensionamento delle riserve è pari a 111%, valore inferiore alla soglia minima del 120%. “L'esito è sostanzialmente in linea con quanto trasmesso dalla Città nel dicembre 2023, e successivamente introdotto nel Piano Direttore comunale (PDcom), approvato dal Municipio nell’ottobre 2024”, si legge in un comunicato stampa. Il risultato è inoltre “perfettamente coerente con il concetto operativo definito dal Municipio per procedere a tappe con l’aggiornamento dei diversi Piani regolatori (Pr), seguendo il principio della nuova suddivisione territoriale adottata dal PDcom, contraddistinta da nove unità denominate Costellazioni”. Un approccio che il Consiglio comunale ha approvato lo scorso 24 novembre.
Lugano può ora procedere “con convinzione” lungo il percorso tracciato dal PDcom. Un percorso già avviato con interventi concreti come la revisione – attualmente in corso – del Pr di Brè-Aldesago. “Questa revisione – si ricorda – prevede una significativa riduzione delle capacità edificatorie in un comparto sensibile dal profilo paesaggistico, posto a monte del nucleo di Brè”. Il PDcom diventa inoltre ancora più accessibile grazie al nuovo portale internet dedicato – www.pdcomlugano.ch – arricchito da contenuti interattivi e con una veste grafica rinnovata.