Luganese

Concorso di progettazione per Casa dei Landfogti

Le proposte per realizzare un centro civico e culturale a Monteceneri dovranno pervenire entro fine ottobre

Il complesso sorge di fronte all’attuale casa comunale
(Ti-Press)
28 maggio 2024
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Sei anni. Questo l’orizzonte temporale per vedere inaugurato il nuovo Centro civico e culturale di Monteceneri, ossia Casa dei Landfogti. Un percorso iniziato già diversi anni fa, che dovrebbe terminare nel 2030, e che si appresta a vivere una nuova importante tappa. Il 31 maggio verrà infatti pubblicato ufficialmente il concorso di progettazione per il centro di Rivera. Ne dà notizia la Fondazione omonima che sta portando avanti il progetto in collaborazione con le autorità comunali.

“Gli edifici conosciuti come la Casa dei Landfogti a Rivera – si legge in una nota – devono diventare un luogo di incontro (agorà) e il cuore pulsante della vita sociale e culturale di Monteceneri. In altre parole, si vuole fare della Casa dei Landfogti il centro del territorio, un luogo di identità dove condividere spazi e momenti di continuità. Anche per questo, nel nuovo stabile che sorgerà accanto al monumento storico, troveranno spazio l’amministrazione e la sede degli organi del Comune”. Il concorso come detto viene aperto nei prossimi giorni e i gruppi interdisciplinari di progettazione dovranno presentare le loro proposte entro il 25 ottobre. Dopo i lavori della giuria, presieduta dall’architetta Cristiana Guerra, la scelta del progetto vincente e la loro esposizione al pubblico sono invece previsti tra dicembre e gennaio. La giuria, oltre che da Guerra, è composta dagli architetti Mario Botta e Bernhard Furrer, dal sindaco Pietro Solcà e dal presidente della Fondazione Marco Maccagni. “Se non vi saranno intoppi, l’inaugurazione del nuovo centro civico e culturale potrebbe essere nel 2030, il regalo per il ventesimo compleanno di Monteceneri”.

Parallelamente, la Fondazione sta lavorando alla ricerca di sussidi e contributi per la realizzazione del centro culturale. Un primo sostegno, un milione di franchi, arriva dall’avvocato Luciano Cattaneo, con il quale “desidera sottolineare e tramandare un forte ‘vincolo affettivo’ con gli edifici che gli ricordano gli anni della sua gioventù quando erano abitati da suoi vicini parenti. In anni più recenti, Casa dei Landfogti ha accolto l’esposizione di una sua collezione di quadri di artisti ticinesi”. Venerdì 24 maggio, infine, si è svolta la riunione costitutiva del Consiglio di fondazione per il quadriennio 2024-28. Ne fanno parte: Claudio Bonomi, Giovanna Caravaggi, Marco Cattani, Alberto Cotti, Letizia Ghilardi, Marco Maccagni, Nicola Pasteris, Nangbayadé (Constant) Aharh e Antonio Dal Magro (questi ultimi nominati dal Municipio). Maccagni e Ghilardi sono rispettivamente presidente e sua vice, mentre Matteo Oleggini è confermato segretario.

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