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Preoccupa lo spostamento dell’Acquaiola nel lago a Paradiso

Lanciata anche una petizione che contesta il muro previsto per la nuova piazza. Deluso genero dell’artista: ‘Era il simbolo dei due comuni’

Il rendering del progetto
(Comune di Paradiso)
29 novembre 2023
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Allo spuntar delle modine, c’è sempre chi storce il naso. Fa parte del gioco. Recentemente, a essere fonte di perplessità sono state quelle erette a Paradiso davanti alla storica statua dell’Acquaiola dello scultore Mario Bernasconi, dove verrà creata la nuova piazza ‘Eden’, nell’ambito della riqualifica complessiva della Riva Lago. Fonte di preoccupazioni sono in particolare le sorti di questa statua-simbolo, situata all’interno della fontana, che verrà spostata dal centro della piazzetta-giardino sul basamento che verrà creato sul lago. A essere oggetto di critiche è anche l’intento di creare una tettoia in cemento armato. È infatti in corso una raccolta firme per chiedere al Municipio di valutare alternative meno invasive a livello ambientale e visivo.

‘Collocarla lì è un insulto’

«Non dormo di notte per via di questa storia. Penso a mia moglie che ha dedicato tutta la sua vita alla memoria dei suoi genitori Mario e Irma Bernasconi, entrambi artisti ticinesi. Quel giardino era un piccolo gioiello e come la ‘Mermaid’ di Copenhagen, la fontana con la bella ticinese dei tempi che raccoglieva l’acqua con il suo secchiello, era divenuta il simbolo di Paradiso ma anche di Lugano». A raccontarci il suo dispiacere nell’apprendere la notizia del ricollocamento nel lago dell’Acquaiola è Claudio Esposito dalla Florida, marito di Claudia Esposito Bernasconi, figlia dello scultore che creò l’opera. «Un’opera d’arte come quella – prosegue – va ammirata a 360 gradi. Non ha nessun senso, sarebbe meglio toglierla del tutto a questo punto. Dov’è il senso artistico? La statua finirà dall’essere il simbolo centrale, fotografato da tutti i turisti, a essere posizionata lontano, in mezzo al lago. Non capisco – conclude – il gusto nel rimpiazzare tutto questo con una piazza simile, con tanto di copertura in cemento armato».

‘Faremo il necessario per renderla protagonista’

Dal progetto presentato dal Municipio di Paradiso, si vede infatti come si intende trasformare la piazzetta-giardino in una piazza pubblica con una copertura, dei getti d’acqua e una scalinata aperta al lago in sostituzione della piscina rimasta vuota dell’ex hotel Du Lac. Una costruzione prevista in lastre di granito mentre la parte centrale, la rotonda contenente i getti d’acqua, è prevista in asfalto rosa, in continuazione della passeggiata a lago. Uno spazio che ambisce a diventare un luogo in cui poter svolgere incontri e attività e che funga da riferimento nella sequenza del lungolago. La copertura, si legge in un documento del Comune, “conferisce un’identità al belvedere oltre che offrire un luogo protetto di sosta”.

Dalle foto del rendering, si nota che l’Acquaiola verrebbe posizionata in fondo ai gradoni, sul lato sinistro della piazza. Il Comune informa che la statua “sarà ricollocata e valorizzata su di un basamento nel lago, vicino alla riva, dandole una connotazione di qualità e con una nuova visibilità, oltre che richiamare lo scorrere dell’acqua tramite il secchiello in un gesto virtuoso”.

Da noi raggiunto telefonicamente, Ettore Vismara, sindaco di Paradiso, dichiara: «Nessuno mette in dubbio la bellezza e importanza dell’opera e non c’è certo l’intento di disconoscere i pregi di questo artista e della sua statua. Dal mio punto di vista si troverà una collocazione assolutamente adeguata. L’intenzione – afferma – è quella di fare tutto il necessario per renderla sempre protagonista di questa piazza. Con la riqualifica si creerà uno spazio per avvicinarsi al lago, e avvicinandosi all’acqua ci si avvicinerà anche all’Acquaiola. Ci teniamo all’opera di Bernasconi, ma siamo dell’idea che non debba impedire lo sviluppo del Comune perché vogliamo rispondere alle esigenze attuali e future». A ogni modo, aggiunge, «tra i cittadini è sempre stata chiamata come la piazza dell’Acquaiola, potrebbe essere una soluzione al posto di ‘Eden’ e sarebbe un modo per non dimenticare la figura che caratterizza quel luogo».

‘Elimineremo il muro’

Per quanto concerne la tettoia e il muro che la sostiene, oggetto della petizione lanciata il 10 novembre da Paradiso Riva Lago, il sindaco tiene a precisare che si tratta di una piccola parte della piazza e che l’altezza della copertura non ostruirà la vista del lago. «È un volume importante, ma rispetto all’importanza della superficie della piazza è ridimensionato. Il muro che sostiene la tettoia andremo sicuramente a eliminarlo perché siamo consapevoli che può dar fastidio e poseremo dei semplici pilastri. Riteniamo che una copertura sia necessaria per ripararsi dalle intemperie, soprattutto se si organizzano degli eventi». A ogni modo, conclude Vismara, «ci sarà moltissimo verde attorno». Infatti, tra gli interventi della riqualifica, in parte già avviata, e che si estende dal confine con il Comune di Lugano (Debarcadero) fino all’attuale piscina in zona Conca d’oro, sono in corso di realizzazione tre giardini situati tra l’ex hotel Du Lac e la Darsena privata, ovvero la ‘Terrazza delle palme’, il ‘Giardino fiorito’ e il ‘Sempreverde’.

Sono previsti infine altri tre interventi. Un autosilo, da 200 posti previsto nella collina retrostante l’attuale piscina Conca D’Oro. Un’altra piazza, denominata Darsena. E infine, una gradonata che porta la popolazione fino a una piattaforma sul lago.

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