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25.01.2023 - 19:04

In pubblicazione il futuro della discarica di Monteggio

‘Fonderia 1’ verrà restituita a uso pubblico, più avanti è previsto lo sfruttamento della vicina cava

in-pubblicazione-il-futuro-della-discarica-di-monteggio
L’attuale discarica

Sta per andare in pubblicazione, presso l’Ufficio tecnico di Tresa, la variante di Piano regolatore relativa al futuro della discarica per inerti situata in zona ‘Fonderia’ nel territorio di Monteggio. Un progetto piuttosto importante a livello di volumetria, che è stato peraltro approvato dal Consiglio comunale di Tresa lo scorso 24 ottobre e che già dispone di una licenza di costruzione.

La discarica attualmente in esercizio, chiamata ‘Fonderia 1’ ha una capacità complessiva di mezzo milione di metri cubi. Dalle stime, lo spazio disponibile è in via di esaurimento; la variante di Pr, oltre all’aumento di capacità per circa 140mila metri cubi apre la strada anche al risanamento e alla restituzione di quest’area alla comunità.

Stando al progetto preliminare consegnato l’anno scorso dalla Ecocontrol Sa, mentre la Fonderia 1, di proprietà della Scavi Robbiani Sa, in esercizio dal 2016 è in via di esaurimento, più avanti dovrebbe rendersi disponibile una seconda discarica, chiamata ‘Fonderia 2’ presso l’attigua cava appartenente alla Pagnamenta Enrico Sa. Lì è stata individuata una zona adatta al deposito definitivo di ca. 650’000 m3 di materiale in compatto, una volta ultimate le attività di estrazione, ma come detto per avviare questa nuova operazione, prevista nel Piano direttore a livello di ‘informazione preliminare’, ci vorranno diversi anni. Dovrebbe assorbire mediamente 100mila metri cubi all’anno, funzionando per sei anni e mezzo prima del riempimento totale, e generando un traffico di 30 camion al giorno lungo la strada asfaltata esistente, collegata alla strada cantonale e situata sulla sponda sinistra del riale Pevereggia. Area che presenta anche alcuni aspetti di interesse naturalistico, in particolare un sito di riproduzione dell’avifauna, uno "spazio vitale per rettili" nonché un corridoio faunistico.

Il futuro sfruttamento della cava Pagnamenta non è però oggetto della variante di Pr, che riguarda unicamente l’attuale discarica, la quale dovrebbe restare attiva solo un paio d’anni. Il ‘dopo’ interessa particolarmente la cittadinanza. Soprattutto la parte alta della discarica, dove la variante di Piano regolatore prevede un’area di svago, con la posa di infrastrutture compatibili con la particolare situazione paesaggistica. Attività socializzanti e sport dunque saranno possibili in cima alla discarica, una volta che questa avrà ultimato la sua funzione. Un indennizzo di 700mila franchi a favore dei proprietari privati era stato stipulato già dall’allora Comune di Monteggio (nel frattempo aggregato nel Comune di Tresa) mentre per la sistemazione e l’arredo della zona viene ipotizzata una spesa oscillante fra i 700mila franchi e il milione e 300mila franchi. La normativa lascia aperta la porta anche alla costruzione di un piccolo edificio di accoglienza per varie manifestazioni. Insomma, dopo il ‘sacrificio’ di avere ospitato una delle discariche più importanti del Sottoceneri, la cittadinanza nel giro di qualche anno verrebbe in qualche modo risarcita con una area a uso pubblico.

La variante di Pr sarà in pubblicazione dal 30 gennaio al 28 febbraio; gli interessati possono consultare la documentazione previo appuntamento. Ogni cittadino attivo nel Comune, o altre persone o enti che dimostrino un interesse degno di protezione, avranno facoltà di ricorso al Consiglio di Stato entro 15 giorni dal termine della pubblicazione.

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