17.11.2022 - 14:38
Aggiornamento: 18:30

Ancora un arresto per una tentata truffa del ‘falso nipote’

Continuano le segnalazioni e i fermi legati al raggiro ai danni di anziani in Ticino

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Ti-Press

Ancora un arresto per un caso di tentata truffa del "falso nipote", che circola ormai in Ticino da diversi anni. Dopo i due arresti della scorsa settimana, a finire in manette questa volta è stata una 46enne cittadina polacca residente in Polonia. La donna, nel tentativo di raggirare un’anziana della regione, ha agito insieme a una complice, che al telefono si è spacciata per la nipote che necessitava di un farmaco costoso da iniettare per guarire da una grave forma di Covid. L’arresto è stato reso possibile grazie all’intensa attività investigativa e operativa messa in atto dalla Polizia cantonale in collaborazione con la Polizia città di Lugano.

Fondamentale è stata in prima istanza la segnalazione di un familiare in relazione alla congiunta truffata, che ha permesso di raccogliere i primi elementi per risalire alla donna. Successivamente è stato possibile intercettarla celermente, dopo una trentina di minuti dall’aver preso in consegna la refurtiva, presso la stazione ferroviaria di Lugano, permettendo ad agenti della Polizia cantonale di fermarla. Inoltre, è stata recuperata la refurtiva (gioielli e denaro per un valore di alcune decine di migliaia di franchi). L’ipotesi di reato nei suoi confronti è di truffa. L’inchiesta è coordinata dal procuratore pubblico Zaccaria Akbas.

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