ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
2 ore

Caso Unitas, Mps e Noi (Verdi) tornano alla carica

Nuove interpellanze: ’Le risposte scritte del Consiglio di Stato sollevano altri interrogativi’
Luganese
2 ore

La comunità cripto trova casa in centro città

L’Hub s’insedierà nell’edificio che ospitava il Sayuri e una banca, tra via Motta e Contrada Sassello. Lunedì discussione generale in Consiglio comunale
Locarnese
2 ore

Scintille tra Gordola e la Sopracenerina sulle tariffe

Nuova lettera dal Municipio al CdA della Ses per fare chiarezza sui costi di produzione e i prezzi applicati. Dividendi? ’Si può rinunciare’
Bellinzonese
11 ore

‘Eros Walter era un vulcano: alla Federviti ha dato moltissimo’

Lutto nel mondo vitivinicolo ticinese: è deceduto lo storico presidente della sezione Bellinzona e Mesolcina. Il ricordo di amici e colleghi
Mendrisiotto
12 ore

Di satira (anche politica) e di Nebiolini

Il Carnevale chiassese anche quest’anno non ha rinunciato alla sua edizione unica del Giornalino
Ticino
12 ore

Marchesi: ‘Se l’Udc entrasse in governo, noi pronti per il Dfe’

I democentristi ribadiscono la loro ricetta per il risanamento delle finanze cantonali: ‘Se ci avessero ascoltato, avremmo già risparmiato 100 milioni’
Luganese
12 ore

Lugano, arte postale in campo a favore della diversità

L’associazione socioculturale Kosmos promuove una campagna di sensibilizzazione per la prevenzione di razzismo e discriminazione
Luganese
13 ore

Lugano, quel vuoto in piazza della Riforma

Verso la ristrutturazione l’edificio che ospitava il Caffè Federale, sulla cui facciata c’è la più vecchia insegna di caffetteria della piazza
Grigioni
13 ore

Raveglia nuovo presidente della Conferenza dei sindaci moesani

Approvato il Piano direttore regionale concernente il Parco naturale Val Calanca
Bellinzonese
13 ore

Ad Airolo-Pesciüm ciaspolare degustando

Domenica 26 febbraio la seconda edizione della Gastroracchettata: iscrizioni aperte
Bellinzonese
13 ore

Zac, via altri alberi a Bellinzona: perché?

I Verdi insorgono con un’interpellanza al Municipio sui tagli eseguiti lungo i viali Franscini e Motta
Luganese
13 ore

L’incendio boschivo sul Monte Brè è stato domato

Buone notizie, ma i Pompieri rimarranno tutta la notte a monitorare la situazione e continuare a gettare acqua
Ticino
14 ore

Radar: questa settimana sono in un comune su due

L’elenco delle località dove dal 6 al 12 febbraio verranno eseguiti controlli della velocità
gallery
chiasso
14 ore

Nebiopoli, in seimila al corteo dei bambini

L’appuntamento odierno ha visto sfilare 1’500 allievi delle scuole elementari e dell’infanzia
07.09.2022 - 18:33

Parco Morosini di Vezia ‘all’inglese’ e aperto al pubblico

Completato il restauro e la valorizzazione del polmone verde. Il 25 settembre l’inaugurazione. E il progetto terza età bocciato sarà ripresentato

di Guido Grilli
parco-morosini-di-vezia-all-inglese-e-aperto-al-pubblico
Ti-Press
Open

Un parco ‘all’inglese’, un polmone verde. Parliamo del Parco Morosini di Vezia, tornato al suo antico splendore dopo un’importante opera di restauro dei suoi edifici storici che affondano le loro radici nel Settecento. Anche oasi di sosta, grazie alla posa di panchine, sarà completamente accessibile al pubblico. Il 25 settembre, dalle 10 alle 15, si terrà l’inaugurazione (con risottata offerta alla popolazione), alla presenza dei promotori del progetto, costato complessivamente mezzo milione di franchi: le consociate Associazione Italiana di Lugano per gli anziani e l’Associazione Ospedale Italiano.

Durante il Risorgimento vi fece visita anche Giuseppe Verdi

Artefice dell’intervento, l’architetto Maria Mazza (dello studio DeltaZERO) che, da noi interpellata, evidenzia: «È stato un intervento di restauro conservativo ma anche di valorizzazione del parco, volto a conferire una maggiore visibilità ai due importanti edifici presenti: il mausoleo, le cui facciate sono state restaurate e l’interno illuminato; e la cappella della famiglia Morosini. Un tempo il Parco Morosini faceva parte del Parco di Villa Negroni, poi quest’ultimo è stato ceduto alla Città di Lugano. Il Parco Morosini ha ricoperto una grande importanza durante il Risorgimento: alla villa di Vezia al tempo sono giunte persone di spicco, fra cui Giuseppe Verdi. A quei tempi il Mausoleo era un caffè-house poi trasformato in cappella funeraria alla morte del ventenne patriota Emilio Morosini (1831-1849) caduto con Enrico Dandolo e Luciano Manara nel 1849, dove si trovano le spoglie di altri componenti della famiglia Morosini».

Il lifting ha previsto pure – spiega ancora la nostra interlocutrice – la posa di pannelli esplicativi a ridosso dei due edifici storici, «in modo tale che il pubblico possa conoscere e apprezzare l’affascinante storia del Parco Morosini». Un parco in gran parte protetto: i patrimoni arboreo e architettonico sono riconosciuti monumenti di importanza cantonale. Sottolinea ancora l’architetto Maria Mazza: «Il restauro, oltre agli edifici, ha riguardato anche le sculture che decorano gli ingressi principali al parco e anche gli arredi sono stati scelti in modo da sposarsi al meglio con questo grande parco ‘all’inglese’. Sono presenti sculture di pregio costruite probabilmente sul modello di quelle di epoca Barocca e anche all’interno della chiesa è stato restaurato un dipinto risalente al Settecento. Per volontà dell’Associazione Italiana di Lugano per gli Anziani (Aila), che tiene a che il parco sia conosciuto e che questo ampio patrimonio verde di respiro storico e culturale sia dunque accessibile al pubblico». Presto all’entrata dovrebbe trovare posto un cartello con gli orari d’ingresso al parco, in cui è stato da qualche tempo installato un sistema di videosorveglianza visto che il prestigioso luogo è stato più volte oggetto di atti di vandalismo, con scritte sulle pareti e sulla pavimentazione.

Il 25 settembre, il giorno dell’inaugurazione, l’architetto Maria Mazza illustrerà con visite guidate ai presenti i contenuti dei diversi interventi eseguiti, protrattisi nell’arco di circa due anni in seguito alla pandemia che inevitabilmente ha rallentato i tempi di realizzazione. Lo storico Damiano Robbiani, dal canto suo, evidenzierà l’importanza del Parco Morosini ricoperta nei secoli con il suo ingresso, a tutti gli effetti, nella Storia locale e italiana. Fino al 1895 qui vi si custodiva anche il cuore imbalsamato, e chiuso in una teca d’argento, dell’eroe nazionale polacco Taddeo Kosciuszko, morto nel 1817 a Soletta. Alla cerimonia presenzieranno anche le autorità di Vezia e alcune associazioni locali, mentre nel primo pomeriggio sono previste animazioni per i bambini.

Intanto, dopo la bocciatura da parte del Consiglio comunale di Vezia, nel giugno 2020, che aveva respinto (per soli due voti) la variante di Piano regolatore ‘Parco Morosini’, sospendendo di fatto il progetto da 34 appartamenti a pigione moderata per anziani autosufficienti promosso dall’Associazione Italiana di Lugano per gli Anziani (Aila), il sodalizio intende ripresentare «entro fine anno» il progetto al Municipio, auspicando che l’opera, all’interno del Parco Morosini, possa vedere la luce. La notizia ci viene confermata dalla sua presidente, Maddalena Mazzoleni. Il nodo da sciogliere è di natura pianificatoria. I rappresentanti di Aila intendono incontrare l’Esecutivo comunale e ripresentare in una serata pubblica il progetto di residenza che aveva già ricevuto luce verde dai competenti uffici cantonali ma che era stato ostacolato da un ricorso.

Leggi anche:

Vezia: non passa (a sorpresa) la residenza per la terza età

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved