07.09.2022 - 15:30
Aggiornamento: 16:36

Lugano, pensioni giù del 36%: la Città come si muoverà?

Raoul Ghisletta chiede lumi al Municipio ‘sull’‘imminente massacro’ delle retribuzioni di anzianità per i docenti comunali’

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Raoul Ghisletta

"È informato della spada di Damocle che pende sulle pensioni di vecchiaia Ipct per i docenti comunali della Città di Lugano, che sono in primato di contributi senza le garanzie del 2013 a partire dal 2024? Che ne pensa? Sostiene l’idea di un piano di compensazione ed è disposto a contribuire al suo finanziamento come datore di lavoro dei docenti comunali? Può fornire un confronto sulle pensioni di Ipct e di Cassa pensioni di Lugano in base alle condizioni vigenti al 1° gennaio di quest’anno, per i rispettivi assicurati in primato di contributi (senza garanzie specifiche dovute a regimi pregressi) con pensionamento a 65 anni, ipotizzando uno stipendio assicurato al secondo pilastro durante 40 anni di assicurazione di 10’000 franchi, di 20’000, di 30’000, di 40’000, di 50’000, di 60’000, di 70’000, di 80’000, di 90’000, di 100’000? A quanto ammontano sinora i contributi di risanamento versati dal Municipio di Lugano nella Cassa pensioni di Lugano per garantire le attuali prestazioni? Quanti sono le/gli assicurati della Città presso la Cassa pensioni di Lugano?". Sono queste le domande poste, tramite un’interpellanza, al Municipio di Lugano dal consigliere comunale socialista Raoul Ghisletta, quando ha appreso che "a partire dal 2024, progressivamente, le/i docenti comunali di Lugano – affiliate/i all’Istituto di previdenza del Canton Ticino (Ipct) – si vedranno ridurre la pensione di un ulteriore 20%, dopo aver già perso un 20% nel 2013: il totale della riduzione delle pensioni è del 36% in 15 anni. Mai vista una cosa simile".

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