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17.08.2022 - 18:03
Aggiornamento: 18:34

‘Trasloco’ di 40 metri per un edificio di 600 tonnellate

Spostamento necessario per la realizzazione del futuro sottopasso pedonale di Besso. Le operazioni sono durate tutta la mattinata

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I lavori per il ‘trasloco’
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È un evento sicuramente raro e spettacolare alle nostre latitudini quello dello spostamento di un edificio. Lo spettacolo è andato in onda questa mattina, dalle 8.30 alle 12, sul piazzale della stazione Ffs di Lugano. L’edificio in questione è quello che un tempo ospitava gli uffici delle poste (prima) e delle dogane (poi) e oggi chiamato semplicemente edificio di servizio. Fu costruito verso gli inizi del secolo scorso e vista la sua importanza storica e architettonica, le autorità federali hanno richiesto la sua conservazione.

Oggi è necessario spostarlo in quanto si trova proprio sopra al futuro nuovo sottopasso pedonale di Besso. Se fosse restato nella sua posizione originale durante lo scavo, la sua stabilità e la sicurezza del cantiere sarebbero state compromesse. Si è quindi optato per uno spostamento verso nord di circa 40 metri e tra un anno circa ritornerà più o meno alla sua posizione originale, quando lo scavo "lato città" del nuovo sottopasso sarà ultimato. Per questo delicato lavoro è intervenuta un’azienda specializzata nello spostamento degli edifici.

Binari di cemento per farlo scivolare

Spostare un edificio di cemento di circa 600 tonnellate, largo 25 metri, lungo 10 metri e alto 9 metri non è certamente un’operazione facile e rapida; sono infatti stati necessari mesi di preparazione prima di procedere allo spostamento vero e proprio. Dapprima l’edificio è stato interamente svuotato ed è stata costruita un’armatura di rinforzo in legno e acciaio, al fine di evitare che le pareti perimetrali potessero danneggiarsi durante il viaggio. In seguito si è scavato sia attorno all’edificio sia al suo interno, così da mettere a nudo le antiche fondazioni in pietra.

Una volta liberate, è stato eseguito un taglio lungo tutto il perimetro dell’edificio e pian piano le vecchie fondazioni sono state demolite e sostituite con putrelle di metallo. Nel frattempo, a nord sono state create le strutture sulle quali l’edificio è stato fatto scivolare. È stata anche costruita una nuova fondazione, in un primo momento rimasta sospesa dal suolo, che lungo tutto il perimetro dell’edificio gli garantirà stabilità per il prossimo secolo. Ed è proprio a questa nuova fondazione che sono stati collegati i ‘pattini’ con i quali il fabbricato è stato fatto scivolare sui binari di cemento per circa 40 metri a nord. Nello stesso modo a settembre del 2023 tornerà indietro e troverà posto un po’ più a nord (circa 15 metri) rispetto alla sua posizione originale.

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